mercoledì 10 giugno 2009

Chi va e chi viene


Va avanti l'anguria project. Ci sono alcuni piccoli fiori e nuove ramificazioni. La pianta ha un po' sofferto la mia scomparsa del due giugno. Nessuno l'ha innaffiata. Ma adesso sembra essersi ripresa bene. Per questo primo anno mi ritengo ampiamente soddisfatto se riesco a mangiare una anguria per ferragosto. Intanto prendo nota del comportamento della pianta. E faccio tesoro di tutte la informazioni che riesco a carpire.




Fine. E` la fine degli spinaci. Irreparabilmente andati in "canna". D'altronde con questo caldo non si poteva aspettarsi miracoli. Pero` sono contento perche` l'esperimento con il terriccio ha dato ottimi risultati. Il terreno e` rimasto sciolto e lo spinacio non ha piu` subito l'ingiallimento delle foglie. La mia conclusione e` la seguente. Quando il terreno nel campo asciuga si rompe e si formano dei profondi crepacci. La radice dello spinacio non riesce piu` assorbire l'acqua. Lo spinacio diventa giallo e non cresce.

Ho piantato anche il secondo turno di carote con lo stesso metodo. Vediamo se mi viene confermata la validita` oppure e` solo un caso fortuito.


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1 commento:

l'ortolano improvvisato ha detto...

Succede anche in alcuni punti del mio campo. Non saprei dire quanta argilla ci sia, ma con il caldo sole salentino d'estate il terreno diventa comunque siccitoso, si indurisce e le verdure faticano ad assorbire l'acqua. I peperoni che ho piantato un mese fa sono cresciuti pochissimo. Sto elaborando un sistema per sciogliere un po' il suolo, ricreando le condizioni di quel famoso terreno di "medio impasto" sul quale tutto sembra crescere meglio, una vera e propria utopia per i nostri orti.

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