lunedì 9 luglio 2012

Sotto l'ombrellone


Luglio, tempo di ferie e ombrelloni. Per chi parte e non vuol sentire troppo la mancanza dell'orto, consiglio "che cosa raccontano le erbe infestanti" di Ehrenfried E. Pfeiffer. E cosa ci raccontato queste erbe?

E che ne so, non l'ho ancora letto. L'ho appena preso in biblioteca, mi ispirava il titolo. E comunque non vado da nessuna parte, ne mare ne monti. Se posso citare un vecchio film "la vacanza si prende da qualcosa che non ci piace, ma a me piace il mio lavoro".

Totalmente a memoria e sicuramente errata nella forma, non nel contenuto. Ricchi premi al primo che nonostante la citazione precaria avra` la forza di indovinare il titolo del film.

Luglio, tempo di quiz anche per quelli che non sono sotto un ombrellone. ;-)





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22 commenti:

blogredire ha detto...

Quoto"La vacanza si prende da qualcosa che non ci piace, ma a me piace il mio lavoro".
E poi con tutto il lavoro che c'è da fare a casa...

Fabrizio ha detto...

titanic? :)

Sorriso ha detto...

ho fatto la furba, ho certato in google ma nulla....della frase e del film :(

Fer Mala ha detto...

Perfetto il Tuo libro.....
... Le ferie-vacanze lontano da casa servono a capire quanto bene si sta a casa propria.

Zappatore a Tokyo ha detto...

"Il bisbetico domato"!
Ho vinto qualche cosa?
cmq il itolo del libro è molto intrigante. Faci sapere se è valido.

Marta nell'orto ha detto...

Me lo cercherò, non l'avevo mai sentito (il libro). Di film non so un fico secco. Buona estate sotto le ombrellifere!

TroppoBarba ha detto...

@ blogredire

:-)

@ Fabrizio

Fuochino. ;-)

@ Sorriso

Perche` la frase non e` esatta. Potrei anche dirti che e` tutto voluto proprio per evitare che qualcuno usi google per arrivare subito alla soluzione. Purtroppo si tratta solo di scarsa memoria.

@ Fer Mala

Non mi serve andare via per capire quanto sto bene qui seduto sotto al ciliegio. :-)

@ Zappatore a Tokyo

And the winner is... Zappatore!!! Complimenti, non so proprio come hai fatto. Sono sempre i migliori che emigrano. :-) Puoi scegliere fra tre splendidi premi. Un cataprone usato, un celegoliatore del primo ottocento, oppure un pratico psillamometro tascabile.

@ Marta nell'orto

Buona estate anche a te.

Zappatore a Tokyo ha detto...

Se sono questi i cervelli in fuga... allora forse è meglio così! (^_^)
Sceglierò il celegogliatore (di cui ignoro il significato) perché "del primo ottocento" mi intriga molto.
ciao ciao

TroppoBarba ha detto...

@ Zappatore a Tokyo

Hai messo una g di troppo. Il premio ti sara` spedito nel solito modo. Lo metto in una bottiglia con su scritto "X Zapparore" e poi lo butto nel fiume Adda. Se e` vero che la terra e` rotonda prima o poi ti passera` davanti. Chi e` che diceva tutto puo` capitare a tutti, se solo ci fosse abbastanza tempo?

mantide ha detto...

Socrate diceva: non ti stupire se in vacanza non ti sei divertito...perchè spesso si fugge da l'unica cosa che non puoi lasciare a casa:
TE STESSO.

le parole non sono proprio queste (vado a memoria)ma il succo era questo...

meeme ha detto...

Ciao Troppobarba, sono la moglie di Harlock,
ho ordinato il libro in biblioteca, nella nostra piccola non c'era, quindi venerdì mi arriva da un'altra più fornita. Copertina affascinante, mi stavo chiedendo se esistesse un libro specifico sull'argomento ed ecco che lo porgi sul piatto d'argento :-)
Vorrei ringraziarti per la segnalazione,
sono sicura che non mi deluderà.

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

Quale onore, la moglie del famoso Capitano. :-)
Lo sto leggendo in questi giorni. Abbastanza interessante. Anche se e` molto incentrato sulle erbacce tipiche americane. Ma l'approccio al "problema" e` valido in tutto il mondo. Fammi sapere cosa ne pensi.

meeme ha detto...

mmmmm...se capisco bene l'approccio del libro è simile a quello del bibliotecario - " ...e che ti racconteranno mai...che le devi tagliare! "
Lui è uno normale che con la sua terra e i suoi olivi ha un rapporto normale, io sarei più conservativa, tipo se c'è nato significa che ci deve stare. Ma si sa che a volte è impossibile e anche inutile avere rispetto di tutte le forme di vita. A me interessava sapere perchè un erba nasce proprio in un certo punto, caratteristiche del substrato ecc.
Poi ti racconto :-)

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

Allora pou` fornirti qualche spunto. Ma il bibliotecario ha gli ulivi? Ma li in toscana tutti hanno gli ulivi?

meeme ha detto...

Sì, direi che c'è diversa gente con olivi a carico :-) Non si parla che di mignola e mosca da queste parti. In particolare il bibliotecario io l'ho ribattezzato il " signore delle mosche", da quando ha scoperto le bottiglie esca si diverte un pò troppo, è dello scorpione, comprensibile.
Ha pure vinto il premio sulla tv locale come olio migliore del girone.Hanno dato il suo recapito durante il programma perchè chi voleva un olio speciale poteva contattarlo. Ce ne esce così tanto dagli orecchi che non l'ha chiamato nessuno. Questo ti dà la misura.

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

Piacerebbe anche a me vivere in posto cosi`. :-)

meeme ha detto...

Ti capisco, con tutte le difficoltà è più facile
gestire qualche olivo ( magari non più di 30, noi ne abbiamo sui 150 ) per avere l'olio che tenersi una mucca per fare il burro :-)

Comunque è un clima ostile ai fiorellini, non rosicare troppo!

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

Non rosico mai, per principio. Dai un po' di acqua ai fiorellini e vedrai che crescono anche li. ;^)

meeme ha detto...

Macchè, niente TroppoBarba, i fiorellini sono partiti. Avevo provato col convolvolo, che in natura si arrampica sulle reti da polli a tutto sole e con l'alisso, indicata come pianta da giardino roccioso. Lasciamo perdere...ah...comunque l'alisso è molto amato dalle cavolaie (ho scoperto), che qui nel cortile non si erano "mai" viste. Hanno deposto le loro uova sulle piantine, le larve hanno mangiato gli stenti e rari fiori e finiti quelli sono passati alle incubatrici del Capitano dove germogliavano i cavoli da trapiantare.
Un altro aspetto da tenere in considerazione:

non attirare il nemico se puoi evitare

Sul libro concordo: abbastanza interessante.
Forse più bello che utile, almeno per me,
che non ho animali pascolanti che possono avvelenarsi o coltivazioni di cereali da proteggere dalla contaminazione di semi estranei, o un prato all'inglese.

L'abbondanza di erbe sconosciute in Italia in effetti appesantisce la lettura, ma è un taglio interessante per chi ama leggere di erbe.

E' un bel libriccino molto denso, ha un solo difetto, va riportato in biblioteca.

Invece andrebbe centellinato e letto con internet a disposizione per identificare le piante di cui parla e aiutare la memoria a districarsi e a trarne giovamento.

Mi spiace per la grandine!

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

D'accordissimo sul fatto di non attirare il nemico. E ancora piu` d'accordo sulla questione di leggere il libro con internet a portata di mano. Sara` per questo che ancora no l'ho riportato in biblioteca?

meeme ha detto...

Libro + internet è un impegno gravoso,
soprattutto sotto l'ombrellone :-)
Domani mando a memoria fino a pag. 17,
poi mi arrendo e riporto.

TroppoBarba ha detto...

@ Meeme

Io pure. Sara` per questo inverno. :-)

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