venerdì 7 maggio 2010

Ricomincio da qui


Approfitto delle poche ore di tregua concesse dalla pioggia per portarmi a casa gli spinaci. Dopo un deludente duemilanove, quest'anno ho fatto il botto. Spinaci a profusione per tutta la stagione. Da brava formichina ne ho gia` messi via anche una bella scorta per l'inverno.

Due paroline sul fattore C. A volte si fa tutto alla perfezione. Come si dice "da manuale", e non cresce nulla. Altre invece si fanno pasticci cosmici, si tralasciano le piu` elementari norme dell'orticoltura e crescono foreste. Questi spinaci li ho abbandonati a se stessi. Prima le talpe li hanno rivoltati per bene. Poi la pioggia li ha sommersi. Nei miei piano sarebbero diventati sovescio per le zucchine. Invece eccoli li in posa per la foto di rito.

Una nuova piantina nel semenzaio. E` un pomodoro datterino. Avevo messo i semi, ma non era nato niente. Parlandone con l'amico che mi aveva dato i semi, e` saltato fuori che aveva qualche piantina in avanzo. Anche se non e` un ortolano telematico e non leggera` questo post ci tengo a ringraziarlo.

Una pianta? Si una pianta. Non e` una caso. Ne ho voluto testardamente una sola. La mettero` in un angolo ben assolato. La sua prima funzione e` estetica. I grappoli rossi dei datterini sono bellissimi da vedere. Poi mi sollazza l'idea di avere a portata di mano una piccola dispensa di sfiziosi assaggini. Una zappettata, un datterino.

Da non tralasciare lo scopo ludico ricreativo. Vuoi mettere le infinite chiaccherate coi vicini sulla nuova qualita` di pomodori?


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mercoledì 5 maggio 2010

Penso positivo


Ci provo. Vedo i rami dei kiwi spezzati. Resto un attimo basito, e poi ci provo. Penso positivo. Dieci secondi di sforzo mentale, ed ecco che forse ci riesco. Si sono spezzati i rami carichi di fiori? Bene non dovro` diradare i frutti, il vento ha lavorato per me.

Sembra funzionare. Ma questa e` solo la prima battaglia. Il nemico ha in serbo altre armi micidiali e il mio pensiero positivo comincia a vacillare. Questo sotto nella foto non e` lo Hwang Ho, come molti avranno pensato a prima vista. E` la strada che porta al campo.



Segue una serie impietosa di immagini che testimoniano l'allagamento del mio adorato orticello. Nelle fragole puoi coltivare il riso. Fragole che mal sopportano i ristagni di acqua. Fortunatamente avevo fatto degli scoli. Che ovviamente risultano pieni vista l'abbondanza delle precipitazioni.



Insalata e carotine appena spuntate. Sulle sponde del lago. Forse sono quelle che soffrono meno questa situazione.



Il melo resiste bene in terreni umidi, ma qui decisamente si esagera.



Non ho parole per le mie povere pomodore. Sono praticamente in mezzo a una palude. Impossibile avvicinarsi, si sprofonda nella fanga fino al ginocchio. Anche qui avevo fatto uno scolo, che come si vede ha esondato.



Ed ecco l'immagine piu` emblematica. Quella che da sola rende tutta la tristezza di questi giorni. Da una parte l'acacia con i bei fiori bianchi quasi aperti. E dall'altra due api morte annegate sul tetto dell'arnia.



Il meteo non da scampo, brutto tempo ancora per parecchi giorni. Stranamente sono abbastanza tranquillo. Questi sono eventi al di fuori del mio controllo. Non ci posso fare niente. Sono gli sbagli che commetto io che mi fanno innervosire. Quelli li posso evitare. Ho detto "abbastanza", forse e` un po' esagerato. Diciamo mediamente tranquillo.


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martedì 4 maggio 2010

Simboli


Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Certo un po' di acqua fa bene, ma cosi` stiamo esagerando. Le mie povere pomodore sono passate dal verde smeraldo al giallo oliva. Complice il calo verticale delle temperature. Passate da ventiquattro a quattordici gradi a mezzogiorno.

Nel campo c'e` ormai un forte ristagno di acqua. Che non fa bene praticamente a nessuna delle mie piantine. Tanto meno agli alberi da frutto. Invasi dagli afidi, e con questa pioggia non ci posso fare niente.

Stasera tanto per non perdere la mano, ho tolto le erbacce dalle carote. Con una mano tolgo, con l'altra reggo l'ombrello. Orticoltura estrema, per gli amanti delle sfide. ;-)



Il simbolo piu` toccante di questa ondata di maltempo, e` questa povera ape. Con le ali bagnate incapace di volare si aggrappa alla foglia del melo. Indifesa contro i predatori, infreddolita e affamata. A pochi metri dall'alveare, eppure incapace di farvi ritorno.

Prima di andarmene sono ripassato per vedere se era ancora li. Erano passate un paio di ore, ma l'ape non si era mossa. Triste destino per una onesta lavoratrice.

Ma con tutta questa acqua le talpe saranno annegate?


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lunedì 3 maggio 2010

Una promessa


Alla fine e` bastato avere un po' di pazienza ed ecco che sono spuntati anche i naga. Sono nati da alcuni giorni, ho aspettato che fossero delle dimensioni giuste per fare almeno una pietosa foto sfocata.

Sono quelli della prima infornata. Anche la seconda infornata sta buttando fuori due piantine. Se non succede l'irreparabile per quest'anno dovrei essere coperto coi naga. Visto che ne mettero` nel campo una, massimo due piante.

L'anno scorso avevo promesso che se fossi riuscito a coltivare i naga ne avrei mangiato uno intero sul posto. Da piu` parti mi hanno fatto notare che non e` una delle mie idee piu` furbe.

Ma ormai ho speso parola. Che razza di ortolano sarei se non mantenessi la parola data?

P.S.
Se vi siete stufati delle mie foto sfocate rifatevi gli occhi in questo blog. Saluti.


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sabato 1 maggio 2010

Festa dei lavoratori


Primo maggio passato nel campo. Quando ci sara` la festa degli orticoltori me ne staro` spaparanzato sul divano. Fonti non ufficiali dicono che e` stata fissata il trenta di febbraio.

Ho dato una bella zappettata alle patate. Piu` che altro per interrompere il ciclo di crescita delle erbacce. Altrimenti con le piogge dei prossimi giorni mi sarei ritrovato con un campo di erbacce al posto del campo di patate.

Le zucche nel semenzaio non mi danno soddisfazione. Cosi` ho deciso di piantare i semi direttamente nel campo, usando la semente del duemilaotto. Annata ottima per i semi di zucca. Infine per poter godere del sonno dei giusti ho messo la rete sopra alle pomodore. Nel caso che ai piani alti si decida di far grandinare.

Auguri e buon riposo a tutti i lavoratori :-)


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Alla corte della regina

Mia regina il ragazzo barbuto e` tornato di nuovo.
Siete proprio sicuri che si tratti dello stesso umano?
Si mia regina non ci sono dubbi, ha lo stesso sorriso ebete e lo sguardo perso e sognante. Porta con se il melario. Come dobbiamo comportaci?
Scusi maesta`.
Chi e`?
Siamo noi, i fuchi, vorremo dire due parole.
Va bene ma veloci che ho da fare.
L'assemblea plenaria dei fuchi di questo rispettabile alveare...
Piu` concisi non ho tempo.
Il punto e` che a noi fuchi piace il ragazzo.
Tutto qui?
Si.
Di quello che a voi piace oppure no non mi importa nulla.
Ma mia regina dopo quello che c'e` stato fra noi.
Fuco se ci tieni a restare in questo alveare tieni a freno la tua ligula. E adesso andatevene prima che perda veramente la pazienza.
Mia regina, cosa ha deciso per l'umano?
Il melario ci fa proprio comodo. C'e` il fumo stavolta?
Si.
Bene, fate finta di niente, come se il fumo servisse a tenervi calme. Ma badate bene che sia una visita veloce, altrimenti dategli addosso.


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Melario


Aggiunto il melario alle arnie. Cosa e` il melario? Un quadrato di legno con dentro nove telaini alti la meta` di quelli del nido. Le api ci mettono il miele in eccesso, quello destinato a me. Fra il melario e il nido ho messo una griglia metallica chiamata escludi regina. Le api passano mentre la regina che e` di dimensioni maggiori non ci riesce.

Serve per evitare che la regina salga nel melario e deponga le uova. Cosi` quando portero` via il melario ci sara` solo miele (forse) e non la covata. Perche` l'ho messo oggi? L'acacia sta per fiorire, e settimana prossima fara` brutto tempo. Avrei corso il rischio di non poter mettere il melario. Ho quindi preferito farlo oggi.

Le api erano molto piu` calme, o forse sono io che sto prendendo padronanza della situazione. In effetti non ho guardato nel nido, ho solo messo il melario. Operazione abbastanza semplice e` molto piu` veloce. La vera prova del nove sara` la prossima visita. Sperando di trovare una finestra di bel tempo settimana prossima. Devo assolutamente vedere le regine.

Ho anche spalmato di vaselina il cassetto antivarroa. Incredibile vedere quanta porcheria era caduta li sotto. Son rimasto stupito nel vedere anche parecchie palline di polline.

Sul cumulo sta fiorendo il cavoletto di bruxelles, o almeno credo sia lui. Le api gradiscono in maniera particolare questo bel fiore giallo.







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