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giovedì 9 dicembre 2010
Troppo e Barba
Troppo: Ehi Barba!
Barba: Eccomi, che c'e`?
Troppo: Cosa sono quelle?
Barba: Quali?
Troppo: Quei cilindretti arancio nel catino.
Barba: Carote.
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mercoledì 5 maggio 2010
Penso positivo

Ci provo. Vedo i rami dei kiwi spezzati. Resto un attimo basito, e poi ci provo. Penso positivo. Dieci secondi di sforzo mentale, ed ecco che forse ci riesco. Si sono spezzati i rami carichi di fiori? Bene non dovro` diradare i frutti, il vento ha lavorato per me.
Sembra funzionare. Ma questa e` solo la prima battaglia. Il nemico ha in serbo altre armi micidiali e il mio pensiero positivo comincia a vacillare. Questo sotto nella foto non e` lo Hwang Ho, come molti avranno pensato a prima vista. E` la strada che porta al campo.

Segue una serie impietosa di immagini che testimoniano l'allagamento del mio adorato orticello. Nelle fragole puoi coltivare il riso. Fragole che mal sopportano i ristagni di acqua. Fortunatamente avevo fatto degli scoli. Che ovviamente risultano pieni vista l'abbondanza delle precipitazioni.

Insalata e carotine appena spuntate. Sulle sponde del lago. Forse sono quelle che soffrono meno questa situazione.

Il melo resiste bene in terreni umidi, ma qui decisamente si esagera.

Non ho parole per le mie povere pomodore. Sono praticamente in mezzo a una palude. Impossibile avvicinarsi, si sprofonda nella fanga fino al ginocchio. Anche qui avevo fatto uno scolo, che come si vede ha esondato.

Ed ecco l'immagine piu` emblematica. Quella che da sola rende tutta la tristezza di questi giorni. Da una parte l'acacia con i bei fiori bianchi quasi aperti. E dall'altra due api morte annegate sul tetto dell'arnia.

Il meteo non da scampo, brutto tempo ancora per parecchi giorni. Stranamente sono abbastanza tranquillo. Questi sono eventi al di fuori del mio controllo. Non ci posso fare niente. Sono gli sbagli che commetto io che mi fanno innervosire. Quelli li posso evitare. Ho detto "abbastanza", forse e` un po' esagerato. Diciamo mediamente tranquillo.
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martedì 4 maggio 2010
Simboli

Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Certo un po' di acqua fa bene, ma cosi` stiamo esagerando. Le mie povere pomodore sono passate dal verde smeraldo al giallo oliva. Complice il calo verticale delle temperature. Passate da ventiquattro a quattordici gradi a mezzogiorno.
Nel campo c'e` ormai un forte ristagno di acqua. Che non fa bene praticamente a nessuna delle mie piantine. Tanto meno agli alberi da frutto. Invasi dagli afidi, e con questa pioggia non ci posso fare niente.
Stasera tanto per non perdere la mano, ho tolto le erbacce dalle carote. Con una mano tolgo, con l'altra reggo l'ombrello. Orticoltura estrema, per gli amanti delle sfide. ;-)

Il simbolo piu` toccante di questa ondata di maltempo, e` questa povera ape. Con le ali bagnate incapace di volare si aggrappa alla foglia del melo. Indifesa contro i predatori, infreddolita e affamata. A pochi metri dall'alveare, eppure incapace di farvi ritorno.
Prima di andarmene sono ripassato per vedere se era ancora li. Erano passate un paio di ore, ma l'ape non si era mossa. Triste destino per una onesta lavoratrice.
Ma con tutta questa acqua le talpe saranno annegate?
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lunedì 19 aprile 2010
Quando seminare

I peperoncini stanno faticando un po' a spuntare. Per adesso ne sono nati quattro. Una parola per definirli e` "stremich" termine dialettale che vuol dire spavento. Ma la traduzione non rende tutto il significato. Diciamo che a guardarli sembra che siano fortemente spaventati per qualcosa.
Poco male, non e` il peperoncino che mi preoccupa. Avevo gia` messo in conto che la prima semina sarebbe potuta andare male. Non c'e` niente da fare, fa troppo freddo. A ragione Erbaviola a dire che non c'e` da preoccuparsi, ma c'e` sicuramente da adeguarsi.
La domanda che mi fanno piu` spesso e in particolare quest'anno e` "quando seminare". Risposta tipica del TroppoBarba "dipende". I fattori da tenere in considerazione sono: temperatura, ciclo vitale dell'ortaggio, clima della proprio zona.
Prendiamo come esempio i pomodori e come clima di riferimento il mio. Generalmente dispongo di circa cinque o sei mesi di caldo. Quando dico caldo intendo temperature notturne sopra i quindici gradi. I mesi che vanno da maggio a settembre possono garantirmi queste condizioni.
La cultivar di pomodoro che allevo ha bisogno di un minimo di cinque mesi per andare dal seme al primo raccolto. Quindi se dovessi piantare i semi a maggio avrei il primo e credo unico raccolto a settembre. Per ovviare a questo inconveniente faccio un semenzaio dove la temperatura e` piu`alta di quella esterna. Guadagnando cosi` tempo prezioso.
Tutto dipende dall'andamento climatico. Un anno come il duemilanove non ha portato particolari problemi. Io ho seminato zucchine direttamente in campo a meta` luglio e ne ho raccolti fino alla fine di ottobre.
Non cosi` quest'anno. La scorsa notte la temperatura era di cinque gradi. Impensabile mettere i pomodori senza protezioni nel campo. Questo vuol dire che la stagione sara` piu` "corta". Probabilmente i pomodori passeranno piu` tempo al caldo in semenzaio.
Fatevi un'idea del clima della vostra zona e del tempo che vi serve per avere frutti dalle vostre orticole, fate due conti e il gioco e` fatto. Piu` delicato il discorso con piante tipo pomodoro o zucca, dove se fai degli sbagli e` difficile recuperare. Piu` easy la situazione con insalate, carote e simili. Dove e` possibile fare piu` semine in una stagione.
Ovviamente questo discorso non vale per colture invernali come la verza e simili. Spero di essere stato chiaro e utile.
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venerdì 9 aprile 2010
Semino contento

Mi sento tutto elettrico. La stagione che non a caso viene chiamata "bella" e` finalmente entrata nel vivo. Si resta nel campo fino a tardi approfittando delle aumentate ore di luce. Oggi e` toccato alle carote.
Ho voluto fare un nuovo test per questa prima semina. Dopo aver lavorato il terreno come di consueto, ho aggiunto un po' di cenere. Rubata dalla stufa a legna del nonno. Pare che la cenere sia molto gradita dalle carote. Poi per creare ulteriore scompiglio ho pure aggiunto del compost maturo, per sciogliere un po' il mio terreno argilloso. Che detto per inciso non e` il massimo per le carote.
Siccome l'orologio non fa parte degli attrezzi dell'orticolture, e dato che era ancora chiaro, ho seminato la seconda tornata di insalatina. La prima infornata e` gia` pronta per il taglio. Se non succedono grossi cataclisma, l'insaltina si candida per essere il primo raccolto del duemiladieci.

Anche gli spinaci stanno dando grossi risultati. Dopo il disastroso duemilanove, finalmente quest'anno potro` aiutare braccio di ferro a cavarsi dai guai.

I pomodori, orgoglio del mio orto, stanno crescendo ad un ritmo spaventoso. Se continua cosi` e il tempo me lo permette per i primi di maggio li metto a dimora nel campo.

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domenica 22 novembre 2009
Vale la pena dimenticarsi

Erano li abbandonate in un angolo dell'orto. Non ci pensavo piu` da parecchio tempo. Era l'ultimo quadrato seminato a carote. Avevo gia` fatto un po' di selezione e tolto le migliori. Poi mi ero detto, alla prima occasione sistemo. Le carote rimaste erano piccole e brutte.
Sono passati i giorni, e le settimane. Ieri una talpa intenta nel suo lavoro di scavo a portato alla luce una carota. Con mia grande sorpresa si trattava di un superbo esemplare di questo ortaggio.
Ho portato alla luce tutte le carote superstiti. Tutte belle e sane, di un acceso arancione. La talpa tanto disprezzata per una volta mi e` stata di aiuto. La pigrizia sempre denigrata da tutti, mi ha dato un raccolto inaspettato. Per festeggiare non mi resta che passare una domenica in completo ozio. :-)
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lunedì 7 settembre 2009
Cavolo di un cavoletto


Anche io come Marino devo ammettere che i cavoletti di bruxelles di quest'anno non mi soddisfano. Le piante sono brutte. Hanno le foglie accartocciate e malformate e la crescita stenta. Non e` colpa loro di sicuro. Hanno subito l'attacco delle altiche e delle cimici. Non ho ancora riscontrato la presenza di afidi. Anche se la foglia accartocciata e` un indizio della loro comparsa.
Ma quello che piu` ha influito secondo me e` stato il gran caldo. Troppo caldo. Infatti adesso che il tempo sta cambiando sembrano aver ritrovato un po' di slancio. Per questo motivo sono fermamente convinto di piantarne ancora. In teoria sarei fuori tempo massimo. Ma se il clima impazzisce solo un ortolano matto puo` riuscire nell'impresa. Presto su questo blog tutti i dettagli del caso.
Ma quello che piu` ha influito secondo me e` stato il gran caldo. Troppo caldo. Infatti adesso che il tempo sta cambiando sembrano aver ritrovato un po' di slancio. Per questo motivo sono fermamente convinto di piantarne ancora. In teoria sarei fuori tempo massimo. Ma se il clima impazzisce solo un ortolano matto puo` riuscire nell'impresa. Presto su questo blog tutti i dettagli del caso.
Meglio tardi che mai. Appena prima del suono del gong, sono riuscito a fare un raccolto semi-decente di carote. Questa stagione ho avuto solo carote piccole e deludenti. Con questa ultima semina fatta il 22 di luglio, le cose sono cambiate. La pezzatura e` interessante, ma soprattuto sono buone. Croccanti e saporite. Il bello e` che non le ho raccolte tutte, ne rimane ancora una discreta quantita` per i prossimi giorni. Un bel regalo di questo triste settembre.
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mercoledì 8 luglio 2009
Welcome to the jungle

Davvero stupefacente il picco di crescita che riesce a raggiungere l'erbaccia. In pochi giorni ha preso ormai il sopravvento nel campo. Nessuna coltura potrebbe cavarsela senza il mio aiuto. Sarebbe soffocata e schiacciata dalla infestanti. Cosi` posso finalmente dirlo. I pomodori non possono vivere senza di me. ;^)
Ho cominciato a togliere le infestanti nella zona di confine tre zucche e angurie. In un esiguo fazzoletto di terra ho tolto erbacce sufficienti per riempire cinque secchie. Che sono giustamente finite ad ingrassare il cumulo. Era un po' che non parlavo piu` del mai troppo osannato cumulo. Quest'anno l'ho un po' trascurato. Non l'ho ancora girato nemmeno una volta. Mi sento un po' in colpa. Lui mi regala tutto quel magnifico compost e io non trovo neanche un po' di tempo da dedicargli.
Sotto tutte quelle erbaccie sono apparse alle luce tre zucche e un anguria. Ma e` stato un lavoraccio. Mi sembrava di essere nella giungla tropicale, sempre con la paura che da un momento all'altro arrivassero i vietcong a portarmi via. Sono invece arrivate le zanzare, che hanno preteso che pagassi il mio pedaggio di sangue per stare nel loro territorio.
Devo segnalare la prematura dipartita della prima anguria. Era una settimana che non cresceva piu` di volume e oggi e` diventata molliccia. Cosi` prima che diventasse marcia gli ho dato io la morte. Ci sono tre angurie che promettono qualcosa attualmente. Davvero sbalorditivo vedere a che ritmo si gonfiano questi frutti.
Prima di cominciare a disboscare, ho raccolto le carote della prima infornata. Non un gran raccolto sinceramente. La pezzatura e` medio piccola, alcune sono legnose. Le carote e il campo non vanno d'accordo. Appunti per l'hanno prossimo, mettere sabbia e cenere dove semino le carote. Per quest'anno ho ancora due colpi da sparare. Per le alchimie della vita la terza semina e in vantaggio sulla seconda.
Non potendo lasciare un pezzo vuoto in perfetto stile "horror vacui". Ho piantato otto semi di zucchina, che rappresentano la mia terza semina. Spero in questo modo di allungare il raccolto di zucchine fine al limite dall'autunno. Se il tempo regge in pochi giorni dovrebbero spuntare.
Stanco ma felice TroppoBarba va a nanna sognando angurie e pomodori.
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lunedì 6 luglio 2009
Malerbe

Comincia la lotta contro le erbe infestanti. O meglio ricomincia, visto che non e` mai finita. Le piogge di questi ultimi due giorni hanno dato un vigore incredibile alle erbacce. Oggi ho cominciato col liberare le povere carotine. Domani devo per forza dare un bel colpo alle zucche.
Le zucche tendono a sviluppare radici anche dai prolungamenti. Se il terreno e` sgombro questa operazioni e` di molto facilitata. Quindi c'e` una gara a tre. Io contro le erbacce che tentano di coprire le zucche. Le zucche contro le erbacce che tentano di portagli via porzioni di sole. E infine io contro le zucche che crescendo a dismisura mi impediscono di entrare nel campo per strappare le erbacce. Chi avra` la meglio?
Grande commozione stasera nel vedere il primo pomodoro rosato. Il pomodoro che diventera` oro rosso per riuscire a passare l'inverno. Ho anche fatto il primo pantagruelico raccolto di fagiolini. Non mi posso davvero lamentare. Domani mattina raccolgo anche le prime due melanzane, che finiranno prima impanate e poi nel mio pancino.
Luglio il mese piu` bello per chi ama l'orto. Raccolti abbondanti, frutti maturi, sole, mare... no il mare non c'e`. Forse ho corso un po' troppo con la fantasia.
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lunedì 22 giugno 2009
Per un pelo

Verso le tre di questo pomeriggio il cielo si e` fatto scuro. Nubi minacciose sono scese dalle Alpi. Il vento soffiava forte e gelido. Mi son detto: ci siamo, e` arrivato il momento di vedere se le protezioni anti-tempesta sapranno fare il loro dovere.
Invece il temporale ci ha girato intorno da ovest verso est, e non e` caduta nemmeno una goccia di pioggia. Scampato pericolo, per adesso. Gli esperti parlano di un estate con molti fenomeni temporaleschi. Come al solito si fa tutto il possibile per proteggere le colture, e si spera in bene.

Ecco la terza semina di carote. La prima e` quasi pronta per la raccolta, la seconda e` un po' in ritardo. Per adesso non mi hanno soddisfatto piu` di tanto. Vediamo come va con questa semina. Io sono un ghiotto divoratore di carote. Ovviamente crude e appena colte. Gnam gnam.

Infine ecco il basilico appena tagliato. Ho fatto il trito. Chiamarlo pesto mi sembra un po' pretenzioso. Gli ingredienti sono uguali, ma invece di pestarlo lo metto nel frullatore. Da qui il nome trito. Il basilico fresco appena colto ho un profumo indescrivibile. E il trito e` venuto benissimo. Ne ho mangiato una quantita` spropositata. Lo spaghetto annegava nel sugo. E adesso da buon coccodrillo piango le mie lacrime.
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venerdì 12 giugno 2009
Fukuoka dog style

E da un po' che ne sento parlare. La filosofia del non fare. Il metodo inventato da Masanobu Fukuoka. Niente lavorazioni, niente fatica, lasciare che la natura faccia il suo corso. In fondo e` cosi` che il mondo e` andato avanti per milioni di anni.
Credo di aver appena aggiunto un ulteriore strato di "non fare" al metodo di Masanobu. Ho lasciato una bustina di semi di carote e una di radicchio sul davanzale della finestra. Il mefistofelico cane da cuccia le ha prese, e dopo averle aperte le ha sparse ben bene per tutto il giardino.
Ora non mi resta che aspettare per avere carote e radicchio direttamente nel giardino di casa. Non molto allettante per i maniaci del prato all'inglese. Fortunatamente non sono fra quelli. E aspetto con entusiasmo di vedere se il prato alla Fukuoka dara` i suoi frutti.
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mercoledì 10 giugno 2009
Chi va e chi viene

Va avanti l'anguria project. Ci sono alcuni piccoli fiori e nuove ramificazioni. La pianta ha un po' sofferto la mia scomparsa del due giugno. Nessuno l'ha innaffiata. Ma adesso sembra essersi ripresa bene. Per questo primo anno mi ritengo ampiamente soddisfatto se riesco a mangiare una anguria per ferragosto. Intanto prendo nota del comportamento della pianta. E faccio tesoro di tutte la informazioni che riesco a carpire.

Fine. E` la fine degli spinaci. Irreparabilmente andati in "canna". D'altronde con questo caldo non si poteva aspettarsi miracoli. Pero` sono contento perche` l'esperimento con il terriccio ha dato ottimi risultati. Il terreno e` rimasto sciolto e lo spinacio non ha piu` subito l'ingiallimento delle foglie. La mia conclusione e` la seguente. Quando il terreno nel campo asciuga si rompe e si formano dei profondi crepacci. La radice dello spinacio non riesce piu` assorbire l'acqua. Lo spinacio diventa giallo e non cresce.
Ho piantato anche il secondo turno di carote con lo stesso metodo. Vediamo se mi viene confermata la validita` oppure e` solo un caso fortuito.
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domenica 24 maggio 2009
L'anguria e` nel campo
L'anguria e` stata messa nel campo oggi. In verita` sono cinque piante. Solita prassi, lavorato il terreno con badile e zappa, messo a dimora le piante e irrigazione finale. Speriamo bene. Sarei veramente felici se gia` al primo colpo riuscissi ad avere un ottimo raccolto.
Anche le carote crescono bene. Nonostante il terreno del campo non sia il piu` adatto. Piccolo trucco, tengo sempre la terra abbastanza umida per evitare che secchi e si chiusa. Se asciuga troppo diventa di marmo, e la carota non riesce a crescere, oppure cresce tutta storta e deforme. E' incredibile quanto riesca a diventare dura questa terra.P.S. Ma quanto si sta bene con bel sole di questi giorni???
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lunedì 20 aprile 2009
Calma e sangue freddo
La settimana scorsa ho visto tutti i colleghi ortolani precipitarsi a piantare ogni sorta di verdura. Io ci vado coi piedi di piombo. Non mi fido. E infatti ecco che arriva pioggia e freddo. Qualcuno potrebbe anche pensare che porto male. ;^)
Ho visto gente che ha gia` messo le melanzane e i pomodori in terreno aperto. Non voglio fare il saputello, dico solo come la penso. E` troppo presto. Ai primi due o tre giorni di sole ci si fa prendere dalla voglia di semina. Li capisco, sono io il primo che ha una voglia matta di seminare.
Pero` ci vuole prudenza. Soprattuto per quelle piante che richiedono colore e luce adeguate. Io penso che sia preferibile aspettare ancora una settimana, o anche dieci giorni. I primi giorni nel terreno sono fondamentali per la pianta. Se parte male, cresce male.
Sono i capricci del tempo, non ci si puo` fare niente. L'unica e saperli interpretare e aspettare fino al momento giusto. Non e` facile. E` come in quei vecchi film dove il tenente ordina ai suoi uomini di non sparare finche` non si vede il bianco degli occhi del nemico. Snervante, ma alla fine ripaga.
Questo non vuol dire che non ho piantato niente. Ci sono gli spinaci, che ho seminato tre volte, grazie alla talpa. C'e` l'esperimento con gli zucchini, che sembra non andare poi cosi` male. Ci sono le carote, sotto al tessuto non tessuto. Le patate che spuntano come i funghi.
Ma i pomodori no. Quelli aspetto, voglio essere assolutamente sicuro. Sono il mio oro rosso. Quelli non li metto nel terreno finche` non vedo il bianco degli occhi.
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Ho visto gente che ha gia` messo le melanzane e i pomodori in terreno aperto. Non voglio fare il saputello, dico solo come la penso. E` troppo presto. Ai primi due o tre giorni di sole ci si fa prendere dalla voglia di semina. Li capisco, sono io il primo che ha una voglia matta di seminare.
Pero` ci vuole prudenza. Soprattuto per quelle piante che richiedono colore e luce adeguate. Io penso che sia preferibile aspettare ancora una settimana, o anche dieci giorni. I primi giorni nel terreno sono fondamentali per la pianta. Se parte male, cresce male.
Sono i capricci del tempo, non ci si puo` fare niente. L'unica e saperli interpretare e aspettare fino al momento giusto. Non e` facile. E` come in quei vecchi film dove il tenente ordina ai suoi uomini di non sparare finche` non si vede il bianco degli occhi del nemico. Snervante, ma alla fine ripaga.
Questo non vuol dire che non ho piantato niente. Ci sono gli spinaci, che ho seminato tre volte, grazie alla talpa. C'e` l'esperimento con gli zucchini, che sembra non andare poi cosi` male. Ci sono le carote, sotto al tessuto non tessuto. Le patate che spuntano come i funghi.
Ma i pomodori no. Quelli aspetto, voglio essere assolutamente sicuro. Sono il mio oro rosso. Quelli non li metto nel terreno finche` non vedo il bianco degli occhi.
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mercoledì 15 aprile 2009
Zucche Zucchini Zucconi
Sembra che tutto proceda al meglio. Incrociamo le dita. La stagione delle semine e` al culmine. Adesso o mai piu`. Il tempo e` stato clemente, sicuramente meglio dell'anno passato. Se posso fare il pretenzioso vorrei un po' di pioggia. Non i temuti temporali che sono in previsione. Una bella e sana pioggerella fine fine.
Tutte le nuove semine viaggiano alla grande:
Io sempre piu` stanco ma sempre piu` felice.
Tutte le nuove semine viaggiano alla grande:
- Le carote sono spuntate.
- Le zucche sono nate e stanno dando il meglio. Una crescita spaventosa!
- La terza semina di spinaci e` presente.
- Gli zucchini che ho messo direttamente nel terreno, hanno messo fuori testa.
- I peperoncini manomessi dal merlo, incredibilmente sono spuntati.
- Il mitico AP (Anguria Project) ha dato i primi sbalorditivi frutti.
- Le pomodore nel compost sono sempre piu` belle.
- Le pere perano.
- Le albicocche ingrassano a vista d'occhio.
- Le ciliegie sono piu` numerose delle stelle nel cielo.
- le mele melano.
- Le pesche soffrono un po', ma tengono botta.
- Il caco caca.
- Le prugne a chili.
Io sempre piu` stanco ma sempre piu` felice.
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martedì 7 aprile 2009
Lunedì di semine
Comincia con le semine questa settimana. Prima di tutto le zucche. Io aspetto sempre fino a tardi prima di piantare le zucche. Voglio che ci sia la temperatura giusta. In tutto 21 semi di zucca, tre per vasetto. Ho usato il solito terriccio universale.
Poi 15 semi di peperoncino. Pianta che non mi ha mai dato particolari difficolta` di germinazione. Uso una varieta` greca che mi ha passato un amico anni fa. Speriamo bene. L'anno scorso ho messo nel campo otto piante. Una e` morta subito, le altre sette mi hanno dato la scorta per tutto l'inverno, piu` un notevole surplus da dare via.
Anguria project e` finalmente una realta`. Per la prima volta mi accingo a diventare un coltivatore di angurie. Questo primo anno e` solo un esperimento, quindi non mi aspetto grandi cose. Mi basta un anguria per centrare l'obiettivo. Ho messo sei semi in un vasetto, con l'intenzione di piantare una o due gambe nel campo.
Nel campo hanno fatto la loro comparsa le carote. La prima tornata e` stata seminata a spaglio questa sera. Poi su una parte ho messo un po' di compost, l'ennesimo esperimento. Il tutto coperto col tessuto non tessuto.
Adesso aspetto che la natura faccia il suo corso.
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Poi 15 semi di peperoncino. Pianta che non mi ha mai dato particolari difficolta` di germinazione. Uso una varieta` greca che mi ha passato un amico anni fa. Speriamo bene. L'anno scorso ho messo nel campo otto piante. Una e` morta subito, le altre sette mi hanno dato la scorta per tutto l'inverno, piu` un notevole surplus da dare via.
Anguria project e` finalmente una realta`. Per la prima volta mi accingo a diventare un coltivatore di angurie. Questo primo anno e` solo un esperimento, quindi non mi aspetto grandi cose. Mi basta un anguria per centrare l'obiettivo. Ho messo sei semi in un vasetto, con l'intenzione di piantare una o due gambe nel campo.
Nel campo hanno fatto la loro comparsa le carote. La prima tornata e` stata seminata a spaglio questa sera. Poi su una parte ho messo un po' di compost, l'ennesimo esperimento. Il tutto coperto col tessuto non tessuto.
Adesso aspetto che la natura faccia il suo corso.
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lunedì 3 novembre 2008
Ultime carote

Ecco le ultime carote. L'immagine e` veramente penosa. Queste carote sono di un bel arancio quasi fosforescente. Ma la luce di mezzogiorno le ha sbiadite irrimediabilmente. Ero tentato di dare un colpo di pennello col fidato Gimp. Ma poi ho optato per un onesto realismo.
Quest'anno anche le carote mi hanno fatto penare. Inutile ripeterlo ma il solito giugno piovoso e freddo, che ormai e` il mantra di tutte le mie disgrazie, ha fatto strage. Le carote prediligono un terreno soffice e la pioggia lo compatta, rendendo molto difficoltoso lo sviluppo della radice.
Anche l'amica talpa ci ha messo del suo per rendere le cose difficili. Passando e ripassando, scavando come se stesse iniziando i lavori per la pedemontana, non ha dato pace alle povere carotine in crescita.
Talpa che con questo inverno che ancora non si decide ad arrivare e` ancora in piena attivita`. E ancora non sono riuscito a trovagli un nome. Almeno non uno carino.
Per avere un raccolto decente di carote le ho dovute piantare quattro volte. La prima volta sono letteralmente annegate. La seconda non son nemmeno spuntate. La terza poche brutte e piccole, ma c'erano. La quarta finalmente un raccolto non dico da guinness, ma comunque ben oltre la sufficienza.
Questo per far capire che a volte butti il seme e tutto va bene. Altre ci metti ingegno e non ti viene ripagato l'impegno. La vita della natura, non per far paura, ma a volte e` proprio dura.
Molte persone hanno un'idea romantica dell'orto e della coltivazione. Non capiscono quanta passione e impegno costi. Certo ci sono anche moltissime soddisfazione. Ma te le devi guadagnare tutte. Non ci sono regali, non ci sono sconti.
Tornado alle carote, grattugiate a strisce lunghe con olio e aceto, oppure piu` semplicemente sgranocchiate cosi` come sono. Provate e poi ditemi se non ne vale la pena.
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