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domenica 7 febbraio 2010

Tomorrow never comes


Solitamente non riesco mai a cominciare la nuova stagione con tutti gli attrezzi in ordine. In autunno dopo aver passato l'estate a sudare nell'orto, mi dico "non c'e` fretta, ho tutto l'inverno". Poi arriva l'inverno e con lui il freddo. Chi ha voglia di uscire di casa col freddo? Gli attrezzi possono aspettare.

Mi ritrovo alle porte della primavera con ancora parecchie cose da sistemare. Il manico della vecchia vanga, la rete da sistemare, la carriola con la ruota sgonfia, etc. Alla fine mi ritrovo a dover correre nottetempo per avere tutti gli attrezzi pronti per il giorno dopo. Mi basta un po' di caldo, qualche grado in piu` per risvegliare la mia voglia di mettermi in moto.

Ogni anno mi ripeto che l'anno venturo sara` diverso, e ogni anno ci ricasco. Passo l'inverno pensando "domani comincio". Alla fine mi accorgo che oggi e` il domani a cui tanto ho pensato ieri.


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sabato 30 gennaio 2010

Ancora tu


Ma non dovevamo vederci piu`? Inutile tentare facili scorciatoie. Tento di farmela piacere, ci provo con la logica. Metto in campo tutta la mia forza di volonta`. Mi ripeto che e` fenomeno naturale, che alla fine serve al ciclo biologico dei climi temperati. Ma non c'e` nulla da fare. Al cuor non di comanda.

La neve a me proprio non piace. Diro` di piu`, la odio perfino. E` viscerale, mi urta. So che a molti piace, sciatori e non. Forse saro` impopolare, ma non certo bugiardo. Sto bene solo quando fa caldo, quello vero con quaranta gradi all'ombra e un'umidita` del cento per cento. Ecco allora io sto bene e mi sembra di essere perfino piu` leggero.

Stamattina per puro caso non ho avuto un colpo nel vedere ancora tutto imbiancato. Sono un animale tropicale intrappolato nel corpo barbuto di un uomo bianco del nord. Aiutatemi!!! ;^)


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sabato 23 gennaio 2010

Comma tergo barra bis


Qui al "Troppobarba fan club" abbiamo un piccolo problema. Il famigerato Comma tergo /barra/ bis, presente nel regolamento di accettazione dei nuovi soci del "Troppobarba fan club".

Il Comma tergo /barra/ bis precisa che solo e soltanto i pazzi possono entrare a far parte del "Troppobarba fan club". Ma chiunque faccia domanda di ammissione al "Troppobarba fan club" dimostra di essere savio. Chi avendo a disposizione una mente ragionevole non vorrebbe entrare al "Troppobarba fan club" ?

Quindi solo i pazzi possono chiedere di entrare al "Troppobarba fan club", ma nel momento in cui lo chiedono dimostrano di essere perfettamente sani. Ma se sono sani di mente non possono entrare al "Troppobarba fan club". Ma chi non entra nel "Troppobarba fan club" e` certamente un pazzo.

Se chiedi di entrare al "Troppobarba fan club" sei sano di mente e quindi non puoi entrare, ma se non vuoi entrare sei pazzo e quindi puoi entrare. Questo di fatto ha messo in crisi il nostro personale amministrativo.

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(libero adattamento di un brano tratto dal miglior romanzo americano degli anni sessanta "Comma 22" di Joseph Heller)


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lunedì 18 gennaio 2010

Indovina chi viene a cena


Nuovo inquilino del cumulo. Il famigerato Microtus arvalis, ovvero il topo campagnolo. Si e` fatto il suo bel nido nel cumulo, mischiando cibo e riparo. Non paga l'affitto e tiene la radio alta fino a tarda notte. Credo sia lo stesso simpaticone che mi ha mangiato le radici di alcuni finocchi e insalate.

Questo e` un punto dolente per il cumulo. Attira questi piccoli roditori che vi trovano un riparo eccezionale per svernare. Adesso con un po' di educazione sto cercando di convincere il topo a cambiare aria. In primavera dovrebbe cominciare a razzare, sempre che trovi una compagna.

Non mi bastavano le talpe e i conigli, pure il criceto mannaro ci voleva. :-)


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giovedì 14 gennaio 2010

Lunga conservazione


Oggi ho tagliato una delle ultime zucche. Lo stato di conservazione e` pressoche` perfetto. Qualita` ben nota della zucca violina. Aggiungo solo che la zucca va conservata in un luogo caldo e il piu` possibile asciutto.

Con il picciolo rivolto verso l'alto. Picciolo che non deve mai mancare o essere danneggiato. Le zucche che passano indenni il primo mese hanno tutte le carte in regola per arrivare a primavera.

Questa nella foto si e` trasformata in gnocchi. Io stesso ho dato il mio contributo in cucina. Un ortolano del mio calibro incatenato al piano cottura... dove andremo a finire ;^)


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sabato 2 gennaio 2010

I have many dreams



Comincia un nuovo anno. Si parte dai sogni. L'uomo che sogna non sente mai il peso di vivere. Nella bella stagione e` facile rimanere abbastanza occupati per non essere tristi. Ma adesso con il freddo alla porta, si impone uno sforzo onirico per rimanere a galla.

Fare progetti, crederci e realizzarli. La vita non ha senso. Il senso lo dobbiamo creare noi stessi giorno per giorno. Tutta questa filosofia da tre soldi per raccontare quali sono le novita` che ho in mente per il duemiladieci.

  • Coltivare il Naga, ovvero il peperoncino piu` piccante del mondo
  • Innestare la pianta di anguria sulle radici della zucca
  • Cominciare la coltivazione delle fragole
  • Rendere operativo l'ambizioso progetto "Diventare un apicoltore"

Per adesso mi sembra che ci sia tutto. Come dicono quelli seri "varie ed eventuali". E per stare sicuri ci aggiungo anche "per motivi organizzativi o di sicurezza il presente programma potra` subire variazioni".

Un punto a cui tengo particolarmente e` l'inizio dell'attivita` di apicoltore. Tutti i consigli sono ben accetti. La mia idea di apicoltura: metti l'arnia, riempila di api, aspetta il giusto tempo, passa a ritirare il miele, ringrazia le api. Sebbene suoni dolce e terribilmente romantica, ho paura che sia assai lontana della realta`.


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mercoledì 30 dicembre 2009

Promemoria


Controllate le patate e togliete i nuovi getti.


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lunedì 28 dicembre 2009

Prima durante dopo


Completamente fuori tempo, ecco la potatura dei salici. Per varie e incomprensibili ragioni ho mancato il mio solito appuntamento di ottobre con la capitozzatura dei salici. Questo tipo di potatura consiste nel tagliare tutto, lasciando il tronco nudo.

Potatura facile adatta anche ai novizi. Sto scherzando. In generale e` uno potatura che odio. Quando vedo i poveri alberi violentati in questa maniera mi si stringe il cuore. Ma nel caso specifico dei salici il discorso cambia.

Questi salici li tengo unicamente per avere i loro piccoli rami flessibili, che uso per legare i kiwi. Ecco svelato l'arcano. Faccio anche notare che questo tipo di salice sopporta egregiamente la capitozzatura.

Detto questo voglio lanciare un messaggio di fine anno:

Potate con prudenza,
dei rami la pianta non puo` fare senza.


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giovedì 24 dicembre 2009

Atto dovuto


Si conclude con questo post la mia improbabile trilogia sulla neve. Nonostante la pioggia, che cade a intermittenza, la neve non vuole andarsene. Non ho potuto fare altro che arrendermi al nemico, e uscire a fare il pupazzo.

Non fatevi ingannare dall'atmosfera giocosa e gaia che subito suscita il piccolo uomo di neve. Resto un fermo e agguerrito fan dal clima caldo e caldissimo. Deciso oggi piu` che mai a emigrare in Marocco o in Rajasthan. :-)

Per chi se li fossi persi ecco il Capitolo primo e il Capitolo secondo.


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martedì 22 dicembre 2009

Continua a non piacermi la neve


Come previsto la furibonda nevicata e` arrivata. Adesso anche io come Edera posso far vedere l'orto e la strada tutta sommersa dalla neve. Nonostante adesso il candido manto bianco sia uniforme, continua a non piacermi la neve.



Il mefistofelico cane nero invece sembra apprezzare. Non fa altro che correre su e giu`, mangiarla, scavare buche. Per l'occasione si e` trasformato in snowy snoopy dog, meglio conosciuto come l'abominevole husky delle nevi. Nella foto sta eseguendo un carotaggio esplorativo in cerca di un eventuale pozzo petrolifero.



Verso le quattro ha cominciato a cadere una pioggerellina fine. A contatto col manto nevoso si e` subito ghiacciata. L'effetto, che la foto non riesce a dare a pieno, e` quello di una glassa per torte. Nei prossimi giorni e` prevista pioggia. Speriamo che tolga di mezzo tutta questa neve.


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sabato 19 dicembre 2009

Non mi piace la neve


D'impulso avrei voluto intitolare questo post "odio la neve". Ma sarebbe stata solo una ripicca infantile. Fra l'altro non penso proprio che alla neve freghi molto di quello che penso di lei. Per la verita` non e` neanche del tutto esatto che non mi piace. E` solamente arrivata nel momento sbagliato.


Ho ancora tutto da fare. Sistemare i cumuli, spargere il letame, vangare la terra. Mi irrita non poter fare i lavori nei tempi previsti. L'anno scorso avevo gia` tutto sistemato quando e` arrivata la neve. Quindi l'ho accolta con un altro spirito.

Adesso tutti i miei progetti riposano sotto un manto bianco. Le previsioni dicono che fra lunedi` e martedi` prossimi ne cadra` ancora almeno venti centimetri. Non e` neanche tanto la neve che mi urta. Il freddo, e` quello che non riesco a sopportare. La parte ludica delle nevicate mi attira. Sono sempre pronto a tirare una palla di neve o a fare un pupazzo.

Se potessi avere poteri illimitati una delle prime cose che farei sarebbe l'eliminazione del freddo. Lasciando pero` intatti i ghiacciai. Non fate i pignoli ho parlato di poteri illimitati. Ma prima ovviamente penserei alle carie. E penso che nessuno ne sentirebbe la mancanza.




Un tantino fuori dalla mia portata. Se pensate che non riesco nemmeno a fare una cosa semplice come fare una scritta nella neve. Prima avevo l'intenzione di scrivere http://ortofrutta-dal-campo.blogspot.com. Ho fatto una simulazione e mi sono reso conto che era troppo lunga. Allora ho optato per un piu` semplice troppoBarba. Ma solo dopo essere arrivato a tro ho capito che era comunque troppo lungo.

Mi e` rimasto solo troppo. Il barba per favore mettetelo voi usando un po' di fantasia. :-)


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venerdì 27 novembre 2009

Lo zen e l'arte di raccogliere le foglie


Cadono le foglie e poi tocca raccoglierle. Ma perche` limitarsi alla semplice azione meccanica? Usate questo momento altrimenti noioso per ritrovare la pace con voi stessi. Cominciate con un profondo e lento respiro. Svuotate la mente, rilassatevi.

Adesso prendete in mano il rastrello, ma non stringete forte. Lasciatevi andare, non siete voi che tenete il rastrello ma il rastrello che vi sorregge e vi guida. Continuate a respirare con regolarita`. Focalizzate la mente sulle foglie.

Cominciate a farvi cullare dal rastrello, avanti e indietro. Tirando le foglie in mucchi sempre piu` grossi. Ripetete l'esercizio senza badare alle occhiate scettiche del vicino. Alla fine vi accorgerete che non siete voi che spazzate le foglie. Sono le foglie che spazzano via il vostro karma negativo e vi purificano.

P.S.
E` troppo tempo che non faccio una bella zappata con relativa sudata, comincio a delirare. ;^)


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giovedì 12 novembre 2009

Leggere


L'unico aspetto positivo dell'inverno e` che si ha piu` tempo per leggere. Quando cala la tenebra, ormai gia` alle cinque, niente e` piu` piacevole che seppellirsi sotto un cumulo di coperte con un buon libro.

Leggere e` di fondamentale importanza per l'ortolano. Per lavorare nell'orto occorre una menta dinamica ed elastica. Il cervello va tenuto sempre in esercizio. Zappare con forza non e` l'unica cosa che conta.

Non importa se il libro che avete scelto parla di orticoltura, ma se volete avere uno splendido orto dovete leggere con costanza. Se poi il volume e` incentrato sulle tematiche dell'orto ancora meglio.

Vi voglio segnalare questo, a mio giudizio, fantastico libro. Lo sto leggendo in questi giorni. Non e` un manuale pedante, piuttosto un pacato e amorevole racconto di vita vissuta. Vissuta negli orti e nei giardini.

Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza.

di Pejrone Paolo



Normalmente non mi interessano i giardini e i fiori. Amo solo le piante che danno frutto. Anche se molti fiori si possono mangiare, e pare che stia diventando sempre piu` di moda, io preferisco restare sul classico. Almeno in questo ambito.

Non riesco a ricordare dove ho preso la dritta per questo libro. Sono sicuro che si tratta di un blog, ma non ricordo quale. L'appunto l'ho preso il 22 di ottobre. Ho cercato di risalire alla fonte inutilmente. Se il titolare della segnalazione si fa vivo, saro` lieto di tributagli il giusto riconoscimento.

Intanto, come capita spesso, nel cercare una cosa ne ho trovata un altra. Ho scoperto che questo e` il secondo libro di Pejrone che tratti di orti e giardini. Erbaviola fa una splendida recensione a questo link.


Dalla teoria alla pratica. Non mi sono arreso. Ecco un altro cavolfiore. Insperato, e forse per questo ancora piu` amato.



Buona lettura


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venerdì 30 ottobre 2009

Buio


Contro la mia volonta`, anche quest'anno e` arrivato il periodo buio. Dopo il cambio dell'ora e l'arrivo del periodo invernale, alle cinque e mezza e` gia` calato il buio. Saranno contenti i vampiri, ma non io. Perche` la specie umana non puo` andare in letargo? Solo quei tre o quattro mesi in cui vivere una vita sana alla luce del sole diventa un problema.

Mollare di colpo la vita frenetica dell'orto estivo, e passare all'attesa casalinga dell'inverno, mi lascia in circolo una quantita` di adrenalina non smaltita che alla lunga logora. Mi ripeto che e` il ciclo delle stagioni, che il bello e` proprio questa alternanza. Ma so che sono solo bugie per tenermi buono, e intanto di nascosto a me stesso sogno il caldo Marocco...


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lunedì 19 ottobre 2009

Viva


Poche settimane fa c'erano ogni sorta di verdure. Adesso e` un unica intricata distesa di erba. Variazioni sul tema verde. A un occhio frettoloso puo` sembrare solo erba. Ma l'ortolano attento riconosce le varieta`, la moltitudine che si accalca per un posto al sole.

Non solo e` uno spettacolo a suo modo meraviglioso, ma utile. Vedo troppi terreni lasciati nudi, indifesi. Vento e pioggia erodono il sottile strato che rende fertile un terreno. Le malerbe proteggono il terreno dall'erosione. Le loro radici mantengono il terreno sciolto, meglio di quello che riesce a fare la zappa. Garantiscono la sopravvivenza di piccoli insetti utili. Andranno a suo tempo ad ingrassare il cumulo. E` il ciclo della vita.

In fondo perche` non lasciare che altri usino quello che a noi per adesso non serve?


(un saluto particolare a Pastrengo)

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sabato 17 ottobre 2009

Trilogia


Si conclude l'ideale trilogia sul fungo. I primi due capitoli "Eccolo" e "Rieccolo", narravano il ritrovamento di un fungo sconosciuto nel campo. Grazie alla preziosa dritta che mi ha passato DonPedro, sono riuscito a trovare il nome del fungo misterioso.

Trattasi di una varieta` di Lycoperdon. Che vanta innumerevoli nomi, il piu` diffuso e` vescia, ma anche "pet da lüüv" suggerito da DonPedro. Il nome Lycoperdon ha lo stesso significato, ovvero peto di lupo. Nome poco poetico dato al fungo per il modo in cui sparge le proprie spore. Quando diventa scuro se lo si schiaccia leggermente emette uno sbuffo nero.


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mercoledì 14 ottobre 2009

Reloaded


Il malanno di cui parlavo nell'ultimo post e` finalmente passato. Non c'e` niente di piu` brutto che starsene a letto malati. A letto e` bello stare quando si e` sani. :-) Grazie a tutti quelli che si sono interessati al mio stato di salute.

La mia guarigione coincide con l'arrivo del bruttissimo tempo. Nel senso che e` arrivato un freddo micidiale. Mi sono rinchiuso in casa all'inizio della malattia, e faceva un discreto calduccio. Sono uscito dopo cinque giorni e per poco non ci lascio la pelle. Dalla maglietta allo scafandro riscaldato in soli cinque giorni.

Trauma generale per tutte le piante e per me soprattuto. Tirate fuori il tessuto non tessuto dagli armadi e coprite tutto il copribile. Eroicamente gli zucchini hanno tentato di resistere a questa mazzata, ma credo che adesso sia veramente la fine. E non ci possiamo lamentare. Fino a ieri raccoglievo due o tre zucchini al giorno.

Le piante di pesche destano la mia preoccupazione. Non sono molto amanti di questo cambi improvvisi di temperatura. Il freddo le ha colpite quando ancora erano verdi e vegetative. Potrebbe scapparci anche il morto fra le piu` piccole.

Solo la verza se la ride e sembra trovarsi a suo agio in questo nuovo scenario invernale.



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sabato 10 ottobre 2009

Senza di me


Una potentissima influenza mi schiaccia a letto ormai da qualche giorno. Ecco svelato il motivo delle mia latitanza dal web. Contrariamente a quanto credevo le verdure crescono anche senza la mia presenza. Nemmeno un piccolo giallore e` apparso, tutto procede come al solito. Ingrate! ;^)


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martedì 6 ottobre 2009

Rieccolo


So a cosa stanno pensando i piu` maliziosi fra voi. Non si tratta di m***a pestata. Anche se la tradizione popolare vuole che porti fortuna. Si tratta del fungo di cui ho parlato qualche giorno fa nel post dal titolo "Eccolo". Non ha subito la metamorfosi che mi aspettavo.

Credevo che si sarebbe aperto dando vita alla solita forma a cappella della maggior parte dei funghi. Invece e diventato tutto nero e molliccio. All'interno si presentava come un grumo di fuliggine. Rompendolo ha fatto uno sbuffo nero.

Ignoto e` il nome di questo, almeno credo, fungo.


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domenica 4 ottobre 2009

Basta con la guerra


C'e` nel bosco una casetta
TroppoBarba alla finestra
vien di corsa un leprottino
bussa al porton

aiuto aiuto per carita`
c'e` un cacciatore che mi vuol sparar

vieni vieni leprottino
dammi la tua man


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