Visualizzazione post con etichetta Potatura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Potatura. Mostra tutti i post
mercoledì 25 febbraio 2015
Il risveglio
Le giornate si allungano, le temperature salgono. La neve si scioglie. Manca poco, domani e` gia` primavera. Dopo il lungo inverno, finalmente si puo` ricominciare a vivere.
Etichette:
Apicoltura,
Fragole,
Potatura
domenica 19 febbraio 2012
Dopo l'inverno vien la primavera
Il termometro impazzito segna 15 gradi. E` rotto da un bel po'. Ma lo tengo perche` mi aiuta piSSicologicamente. Quando eravamo a meno dodici, segnava due sopra. Lo sapevo che stava mentendo. Ma era una bugia a fin di bene. ;-)
mercoledì 15 dicembre 2010
La geometria del kiwi
Questo ammasso informe e vagamente trolleggiante, altri non e` se non la pianta di kiwi. O meglio le piante, visto che sono tre. Per questa sua irrefrenabile espansivita`, c'e` chi la chiama infestante. Ma come fa ad essere infestante una pianta che non ha praticamente bisogno di trattamenti e ti sforna kiwi a volonta`?
giovedì 18 febbraio 2010
Meglio cominciare a potare

Se fosse un mondo perfetto, avrei aspettato ancora una settimana per le potature. Forse non molti se ne sono accorti, ma questo pianeta e` molto perfettibile.
Quindi visto che ho gia` rimandato le semine non potevo aspettare con le potature. Il tempo a mia disposizione e` limitato e non posso fare tutto dopo.
Il piccolo prugno bianco che ho piantato nella primavera del duemilaotto ha gia` cominciato a vegetare. Questo fatto unito all'aumento delle temperature mi ha convinto a cominciare i lavori.
Ho iniziato con le piccole del duemilaotto. Due albicocche, un ciliegio, una pesca, e la famosa prugna. L'unica che non mi ha ancora dato frutti e` il ciliegio, ma quest'anno ci sono indizi che fanno ben sperare.
Approfittando del prolungamento delle ore di luce ho fatto passare sotto i ferri anche una pesca di circa cinque anni e il vecchio e nodoso pero abate. Pero che come tutti gli anziani mal sopporta l'irruenza e la frenesia di noi giovani.
Poche ma semplici idee sulla potatura. Le piante che ho menzionato sopra sviluppano le gemme coi fiori l'anno prima. Ovvero gia` l'anno scorso hanno deciso dove mettere foglie e dove mettere i fiori. Capire quali gemme sono da fiore e quali da foglie e` un punto X della potatura.
Se tagliate tutti i rami con i fiori, e vi posso giurare che l'ho visto fare, non otterrete nessun tipo di frutto. Lasciare tutti i rami con i fiori oltre che impossibile e` anche controproducente.
Tutti i rami che puntano decisi al cielo sono da eliminare. Tali rami sono detti succhioni e tranne rari casi non servono all'economia della pianta. Tutti i rami secchi vanno tolti, e possibilmente tutti i rami feriti o malati.
Eliminate i rami vecchi e lasciate i giovani. Ho visto gente che pota tutti i rami nuovi e lascia solo quelli vecchi. La pianta ha bisogno di essere rinnovata per restare giovane e attiva.
L'estetica ha un ruolo determinate in ogni intervento di potatura. La pianta deve essere bella, lo vuole lei lo volgiamo noi. Una buona potatura e` mix di tutto questo. Esigenza produttive, salute della pianta, estetica e ovviamente culo.
.
lunedì 28 dicembre 2009
Prima durante dopo

Completamente fuori tempo, ecco la potatura dei salici. Per varie e incomprensibili ragioni ho mancato il mio solito appuntamento di ottobre con la capitozzatura dei salici. Questo tipo di potatura consiste nel tagliare tutto, lasciando il tronco nudo.
Potatura facile adatta anche ai novizi. Sto scherzando. In generale e` uno potatura che odio. Quando vedo i poveri alberi violentati in questa maniera mi si stringe il cuore. Ma nel caso specifico dei salici il discorso cambia.
Questi salici li tengo unicamente per avere i loro piccoli rami flessibili, che uso per legare i kiwi. Ecco svelato l'arcano. Faccio anche notare che questo tipo di salice sopporta egregiamente la capitozzatura.
Detto questo voglio lanciare un messaggio di fine anno:
Potate con prudenza,
dei rami la pianta non puo` fare senza.
dei rami la pianta non puo` fare senza.
.
Etichette:
Kiwi,
Orto d'inverno,
Potatura
lunedì 16 novembre 2009
Si finisce

Non avrei mai creduto di finire cosi` in fretta. Ho cominciato sabato la potatura dei kiwi, e dopo la pausa domenicale, ecco che oggi ho terminato tutto il lavoro. Vediamo di scrivere ancora qualche delirante ipotesi di potatura.
Sono poche ma essenziale le cose da tenere presente nella potatura del kiwi. I kiwi hanno uno sviluppo mostruoso, con un marasma di nuovi getti. I kiwi fruttificano sui rami di un anno. I kiwi fruttificano a partire dalla x gemma.
Cosa e` la gemma x? Solo la mia ignoranza. Ogni persona interpellata ha la sua gemma fruttifera. C'e` chi giura che sono le prime sei, altri dicono dopo la sesta. E via cosi` come fosse un estrazione del lotto. Puntualmente ogni anno mi dimentico di fare questa benedetta verifica.
Basterebbe guardare dove la pianta fruttifica. Faccio solenne giuramento che l'anno prossimo prendo scrupolosi appunti sulla fruttificazione del kiwi. La potatura non e` un processo finito nel tempo. Il gesto del tagliare e` solo l'apice di tutto il procedimento.
La potatura dura tutto l'anno. Comincia con l'osservazione. Ci si siede davanti alla pianta e la si guarda. Si cerca di capire. Piu` cose vediamo e capiamo della nostra pianta, piu` sara` efficace la potatura.

Il kiwi necessita di una potatura drastica. Soprattuto i rami vecchi, e quelli troppo in alto. Cercare di mantenere la pianta entro certi binari e` un presupposto essenziale. Altrimenti dovrete chiamare i pompieri per raccogliere i kiwi.
Mantenere un certo ordine per questa volta e` lecito.
.
sabato 14 novembre 2009
Si comincia

Iniziano i lavori dell'inverno. Oggi ho cominciato a dare la prima botta ai kiwi. Ovvero la potatura delle piante. Prima fase: defogliazione. Il bel tempo che si e` protratto a lungo, e un leggero anticipo nell'inizio dei lavori, hanno fatto si che ci fossero ancora le foglie sui kiwi.
Solo con i rami e bel grattacapo trovare il bandalo della matassa, se poi ci sono anche le foglie diventa delirante. Ho quindi optato per una rimozione manuale delle stesse. Cosi` da avere uno scheletro grossomodo nudo da poter esaminare.
Facendo cio` mi sono attirato le strameledizioni degli dei. Essendo questa una delle tre azioni inutili da non fare mai. Per chi fosse interessato le altre due sono: scuotere le piante di noci per farle cadere a terra, e uccidere le persone. Lascio al lettore l'arduo compito di capire il motivo di questi tre divieti.
Dopo di che sono passato alla prima sgrossatura. Che ho dovuto interrompere per il sopraggiungere dell'oscurita`. Ci sono piu` scuole di pensiero sulla potatura del kiwi che stelle nel cielo. Come vado dicendo ormai da anni, non esiste la potatura giusta.
Se la pianta fruttifica e non muore, allora va bene, nonostante tutti gli insulti presi dai guru della potatura. Di norma questo lo si vede l'anno successivo, quindi resta un buon margine ai suddetti guru per sparlare del vostro lavoro.
Kiwi, actinidia, yang-ta. Molti nomi per una pianta splendida. Ci sono un paio di cose da capire prima di iniziare la potatura. Prima di tutto va detto che il kiwi fruttifica sui rami di un anno, un po' come la vite. Quindi si puo` cominciare con l'eliminare tutti i rami vecchi di due anni che non daranno piu` frutti.
To be continued...
.
venerdì 10 aprile 2009
Qualcuno volo` sul nido del merlo
Oggi ho potato l'ulivo. In cima all'albero ho trovato questo nido di merlo. Sara` lo stesso che mi ha ravanato nei vasetti di peperoncino? Nel nido non c'erano uova. Devo comunque dare atto al merlo che i nidi li sa fare davvero bene.
Come faccio a sapere che e` il nido del merlo? Ho conseguito una laurea in nidificazione, che mi ha permesso di seguire un master sul birdwatching in Massachussets... insomma l'ho visto che volava via ;^)
.
Etichette:
Peperoncino,
Potatura
domenica 22 marzo 2009
Appunti sparsi sulla potatura
Anche per quest'anno le piante da frutto sono state potate. Mancano solo gli ulivi, che potero` piu` avanti. Aspetto che ci sia un po' piu` di caldo per quelli. Ne ho due ma non raccolgo mai le olive, anzi cerco di potarli in maniera che ne facciano il meno possibile. Quindi per me non rientrano nella categoria piante da frutto.
Ecco alcuni appunti del tutto casuali sulla potatura, poche e confuse idee che mi rimbalzano nella testa in questa notte di primavera.
Queste sono solo mie idee, non e` il vangelo e io non sono un guru della potatura. Ma ogni anno imparo qualcosa e la mia frutta la mangio. Ancora una volta i fatti spazzano via le chiacchiere. Se volete seguire alcuni di questi consigli lo fate a vostro rischio e pericolo.
.
Ecco alcuni appunti del tutto casuali sulla potatura, poche e confuse idee che mi rimbalzano nella testa in questa notte di primavera.
- Tagliate tutto il secco. Non abbiate pieta`. Cercate dove possibile di eliminare anche le parti malate o lesionate. Lasciare rami secchi o feriti non porta niente di buono.
- Eliminate i succhioni. Volete della frutta e non legna da ardere.
- Guardate la vostra pianta e lasciate che vi parli. Come parla una pianta? Con le sue reazioni. Osservate come cambia di anno in anno a seconda di come la potate.
- Ogni pianta fruttifica in maniera diversa, e quindi va potata in maniera diversa. Sapere come fruttifica ogni specie e fondamentale per capire dove intervenire.
- Un occhio al raccolto e uno all'estetica. Una pianta bella e` una gioia per gli occhi. Nel limite del possibile date una forma alla vostra pianta. Sceglietela da subito e agite di conseguenza ad ogni potatura per rendere reale la vostra idea.
- Potate preferibilmente i rami piu` vecchi e lasciate che i giovani abbiano la loro possibilita` di stupirvi.
- Diradate i frutti. Avrete meno frutti, ma piu` sani e grossi. Non rischierete di avere rami spezzati, e la pianta sara` piu` rilassata.
Queste sono solo mie idee, non e` il vangelo e io non sono un guru della potatura. Ma ogni anno imparo qualcosa e la mia frutta la mangio. Ancora una volta i fatti spazzano via le chiacchiere. Se volete seguire alcuni di questi consigli lo fate a vostro rischio e pericolo.
.
Etichette:
Potatura
lunedì 2 marzo 2009
Pesco potato
Ecco come promesso una foto (pessima qualità) del pesco appena potato.

La potatura e` stata molto radicale. Vedremo come si evolvera` la situazione. Io mi aspetto una forte crescita della pianta, abbinata ad un abbondante raccolto. Restate sintonizzati per vedere se ho ragione o se ho sbagliato clamorosamente.
.

La potatura e` stata molto radicale. Vedremo come si evolvera` la situazione. Io mi aspetto una forte crescita della pianta, abbinata ad un abbondante raccolto. Restate sintonizzati per vedere se ho ragione o se ho sbagliato clamorosamente.
.
martedì 24 febbraio 2009
Premessa alla potatura
Si parte anche con la potatura delle piante da frutto. Prima di andare nel dettaglio, voglio fare una piccola premessa. Poto le piante da frutto da pochi anni. In pratica sono un cesoiatore empirico e approssimativo.
Quindi non voglio dare consigli o innalzarmi a "guru". Semplicemente metto in rete quella che e` la mia esperienza. Primo perche` mi diverte, secondo perche` magari a qualcuno puo` servire e terzo per ricevere qualche dritta sugli errori che faccio.
Quel poco che ho capito sulla potatura l'ho appreso da tre fonti. Dai libri, dai consiglio degli altri, dalla mia esperienza. Essendo io un cocciuto testone, se non capisco non applico. Ovvero tutti le cose che ho letto e tutti i consigli che mi danno, devono passare per il setaccio dell'esperienza.
Devo vedere che le cose funzionano. Altrimenti rimangono solo belle parole. Alla fine ho capito che niente vale come l'osservazione diretta. Nessun libro e nessun consiglio valgono come un bel colpo di cesoia. Provare, osservare e trarre le conclusioni.
Detto questo se siete ancora intenzionati a leggere oltre lo fate a vostro rischio e pericolo. Per quest'anno sono passati sotto il bisturi del dottore, i kiwi, l'uva, il fico, la pesca noce e le piante nuove che ho messo a dimora l'anno passato.
Con il fico e` quasi impossibile sbagliare. Se non fosse che ha qualcuno piacciono i suoi frutti, lo tratterei come un infestante. Non necessita di nessun trattamento e come lo tagli lo tagli, stai sicuro che i fichi te li mangi. Un occhio all'estetica e` sempre gradito. Aggiungete che il fico fruttifica sui rami nuovi e sui rami di un anno e avete tutto quello che serve per poterlo potare.
Della pesca noce posto una foto appena posso. Quest'anno taglio drastico. Secondo le mie informazioni dovrebbe avere una crescita spaventoso in seguito a questa potatura. Perche` l'ho fatto? Era diventata troppo grande e lo spazio a lei dedicato andava esaurendosi. Anche questioni come queste rientrano nelle logica della potatura.
Discorso a parte va fatto per le piante nuove. Che sono: due albicocche, un ciliegio, una pesca e una prugna. Queste sono piante che non hanno ancora una loro forma definitiva. Quindi la potatura deve soprattuto prevedere e indirizzare il futuro sviluppo. Se e` necessario va fatto qualche sacrificio in termini di fruttificazione, per avere poi nel tempo una buona struttura.
Non c'e` comunque molto da potare. Si contano cinque/sei rami per ogni pianta. E visto che le albicocche sono due e alla luce di quanto scritto prima, due albicocche due modi di potarle. Vedremo quale dei due dara` risultati migliori. Per una ho scelto un taglio piu` drastico, mentre per l'altra ho deciso di potare il minimo.
Ricordate bene una cosa. Non esiste una potatura giusta e una sbagliata. Esiste la potatura che raggiunge lo scopo che ci si era prefissati, e quella che non lo raggiunge.
Buona potatura a tutti. :-)
.
lunedì 8 dicembre 2008
Ho potato il kiwi

Ci ho messo un paio di giorni. E` stata la mia prima esperienza di potatura del kiwi. Mi ha aiutato un amico, come spesso succede in questi casi. Il kiwi fruttifica sui rami nuovi e sui rami di un anno. Questo fatto facilita parecchio la potatura.
In pratica non resta che togliere i rami vecchi e lasciare il piu` possibile quelli nuovi. Facile, no? No. A parole e` sempre tutto facile, ma poi ci sono i fatti e li la faccenda non sempre fila liscia.
Bisogna entrare in armonia con la pianta, capire le sue esigenze e cercare di farle coincidere con le nostre. Una cosa che ho capito e` che non esistono potature giuste o sbagliate. Esiste una potatura che ha raggiunto lo scopo e un altra che ha fallito.
Come ho gia` detto il kiwi fruttifica sui rami nuovi. E` quindi impossibile non ottenere frutti, a meno che non muoia la pianta. Quello che cambia e la quantita` e la qualita`.
Bisogna anche tenere presente lo sviluppo futuro della pianta. Avere una visione d'insieme che ci porta a scegliere quali branche conservare e quali tagliare. Osservate la vostra pianta durante tutto l'anno e cercate di capire come si sviluppa. Solo cosi` riuscirete a tagliare a colpo sicuro. Inutile dire che ogni pianta ha il suo perche`. Per questo credo che l'osservazione sia una parte importante del processo di potatura.
Per legare i rami ai sostegni io uso un rametto di salice ( vedi foto sopra ). Comodo economico ed ecologico. Ci vuole un po' per apprendere il giusto modo di legare, ma una volta capito il trucco si va come un treno.
Adoro la pianta del kiwi e non smettero` di coltivarla e di parlarne.
.
Iscriviti a:
Post (Atom)




