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venerdì 30 marzo 2012

Ma non dovevamo rivederci più?


Pensavo di essere stato chiaro. Avevo usato tatto e diplomazia, non volevo ferire i suoi sentimenti. Ma la questione era chiara, non potevamo piu` andare avanti cosi`. La convivenza non funzionava. E invece nonostante il mio essere stato un vero signore, anche quest'anno mi ritrovo la talpa che scorrazza nell'orto.

martedì 22 febbraio 2011

Liberi tutti


Fra tutte le scelta la piu` stupida. Ho portato la talpa a qualche centinaio di metri dal campo e l'ho liberata. Non risolve il problema, non garantisce l'incolumita` della talpa.

sabato 12 febbraio 2011

Faccia a faccia


Domenica scorsa passeggiavo tranquillo col mefistofelico cane nero al seguito. Sono anche passato nel campo per fare un salutino alle apine. Arrivato sul posto non ti vedo un cumulo talpesco da cui escono sbuffi di terra? Dieci secondi di blocco mentale.

sabato 12 giugno 2010

Secondo e ultimo per i piselli


Fine del raccolto di piselli per questo duemiladieci. Ho tolto tutte le piante, anche perche` mi serviva lo spazio per le angurie. Tolto le piante, raccolto i baccelli e sgranato i piselli. Per un totale di due kili e ottocento grammi.

Il primo raccolto di un kili e mezzo e` stato fatto con la meta` dei piselli, quelli che la talpa ha rovinato. Fatti due conti, risulta che la talpa si e` fregata un kilo e trecento grammi. Meno di quello che pensavo. Il totale per quest'anno di ferma a quattro kili e trecento grammi. Poco, in proporzione al seminato.

Principalmente e` la talpa che mi rovina. Esattamente come l'anno scorso. Quest'anno ci si e` messo anche il vento che mi ha spezzato varie piantine. Per il prossimo anno voglio mettere un impalcatura piu` robusta per sostenere i piselli, magari qualcosa in calcestruzzo.

Per le talpe ho esaurito le idee mesi fa.


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martedì 8 giugno 2010

Primo raccolto di piselli


Ho iniziato a raccogliere prima i piselli che hanno subito il danno dalla talpa. Le piante erano secche e minute, ma non mancava su ognuna almeno un baccello maturo. Vista la situazione ho estirpato tutta la pianta. Che e` andata ad ingrassare il cumulo.

Queste piselli sono la meta` di quello che ho piantato. Sgranati e puliti pesano un kilogrammo e mezzo. Quando raccogliero` i restanti, la differenza di peso fra i due raccolti, mi dira` piu` o meno quanti kili mi ha fregato la talpa.

Li ho sgranati io con le mie manine sante. Aiutato da tutto lo staff. ;^)


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venerdì 21 maggio 2010

Decisamente non funziona


Sono tornate anche le talpe. Il sistema antiTalpa di cui sto vaneggiando da tempo, ovviamente non funziona. Sapendo che le talpe odiano gli odori forti, avevo pensato di mettere della canfora dentro i loro buchi.

Sono state buone finche` ha piovuto, poi hanno ripreso come se niente fosse. Ho provato tutto e anche di piu`. Non se ne vogliono proprio andare via. Un po' le capisco, si sta troppo bene nel campo. ;^)


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domenica 9 maggio 2010

Se non lo fai non lo sai


Giorno di visita alle mie api. Contando il primo travaso e la volta che ho messo il melario, questa e` la quarta visita. Ogni volta si aggiunge un piccolo pezzettino. Mi sento sempre piu` a mio agio con questi piccoli insetti.

Devo un po' modificare i miei tempi. Ero abituato al mondo vegetale. Le piante sembrano ferme e per vederle muoversi ti devi sincronizzare con la loro velocita`.

Le api al contrario sono molto attive e non gradiscono che si perde tempo a rimirarle. Le visite devono essere veloci ed essenziali. Anche se io passerei ore a guardale. L'alveare e` mondo terribilmente affascinante.

Anche nel campo apistico devo constatare che le cose fatte valgono un milione di volte le cose lette. Puoi leggere tutti i manuali di questo mondo, ma impari soltanto quando sperimenti in prima persona.

Giornata sicuramente sbagliata per effettuare la visita. Ma sono stato praticamente obbligato. Questo tempo inclemente mi ha fornito solo oggi una finestra abbastanza buona. Da domani riparte la pioggia, ho quindi pensato di giocarmela.

L'arnia era impaccata di api da far paura. Con questo tempo quasi tutte le api se ne stanno nell'alveare, come dargli torto. Ogni telaino era stracolmo in modo inverosimile di api. Veramente difficile in queste condizioni guardare l'alveare, forse un apicolture piu` navigato avrebbe potuto.

Ho raccolto piu` dati possibili, adesso cerchero` di elaborarli. Sperando di poter avere una mezza giornata di bel tempo settimana prossima. Il melario, che essendo nuovo aveva ancora tutti i telaini da costruire, e` stato appena abbozzato. Ed e` ovviamente completamente vuoto. Il telaino del nido che ho aggiunto la scorsa volta e` stato costruito ma non ci sono ancora le uova. Quindi non ho aggiunto telaini questa volta. Non ho potuto guardare tutti i telaini perche` le api davano forti segni di malumore.

Ho visto della covata nuova appena opercolata, e abbondanti scorte di miele. Le scorte di polline mi sembravano un po' scarsine. Ma non ho potuto fare una visita completa. Anche per stavolta non ho visto le regine. Ma sono certo che ci sono, da come si comportano le api e dalla covata nuova che ho visto.

Nel cassetto per il controllo della varroa dell'arnia gialla ho trovato due varroe. Questo e` male. Mentre non ne ho viste in quella verde. Questo e` bene. La situazione e` da tenere sotto controllo. Parlo sempre per sentito dire senza un'esperienza diretta. Due varroe all'inizio di maggio mi sembrano tante.

Nell'arnia gialla ho visto una cella reale. L'ho rotta. Nei commenti al post "Come fare per evitare le api sciamino" nel blog delle api ho letto alcuni pareri negativi su tale pratica. Io amo le mie api e in generale tutte le creature del pianeta terra. Nessuno puo` vivere senza fare un po' di male ad altri. Ci provano i gianisti, ma anche loro tendono a quel risultato senza arrivarci.

Ho ucciso la piccola larva di una futura regina. Cosi` come uccidero` la dorifora, le cavolaie e gli afidi. Mi crea molti problemi uccidere la talpa. Che infatti imperversa nel mio orto. Dovrei permettere alla dorifora di mangiarsi tutte le patate? Dovrei permettere agli afidi di uccidere la mie piante? Ascolto volentieri tutti i pareri sull'argomento.


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martedì 4 maggio 2010

Simboli


Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Certo un po' di acqua fa bene, ma cosi` stiamo esagerando. Le mie povere pomodore sono passate dal verde smeraldo al giallo oliva. Complice il calo verticale delle temperature. Passate da ventiquattro a quattordici gradi a mezzogiorno.

Nel campo c'e` ormai un forte ristagno di acqua. Che non fa bene praticamente a nessuna delle mie piantine. Tanto meno agli alberi da frutto. Invasi dagli afidi, e con questa pioggia non ci posso fare niente.

Stasera tanto per non perdere la mano, ho tolto le erbacce dalle carote. Con una mano tolgo, con l'altra reggo l'ombrello. Orticoltura estrema, per gli amanti delle sfide. ;-)



Il simbolo piu` toccante di questa ondata di maltempo, e` questa povera ape. Con le ali bagnate incapace di volare si aggrappa alla foglia del melo. Indifesa contro i predatori, infreddolita e affamata. A pochi metri dall'alveare, eppure incapace di farvi ritorno.

Prima di andarmene sono ripassato per vedere se era ancora li. Erano passate un paio di ore, ma l'ape non si era mossa. Triste destino per una onesta lavoratrice.

Ma con tutta questa acqua le talpe saranno annegate?


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domenica 28 marzo 2010

Domenica delle patate


Cosa c'e` di meglio che passare la domenica nel campo a seminar patate? Ho voluto aspettare per avere le condizione migliori. La natura, che non conosce le nostre convenzioni per i giorni, non distingue fra sabato e domenica. Oggi c'erano tutte le premesse per seminare con successo le patate. Non ci ho pensato nemmeno un attimo. Presi i fidati attrezzi di lavoro mi sono precipitato nel campo.

Il solito e ormai collaudato abile colpo di motozappa. Sistematina di fino con badile e rastrello. Tirato le corde per avere file dritte, e via con la semina. Dodici file da quindici, che fanno centottanta patate. Piu` altre venti patate messe di forza in angoli improbabili. Per avere il conforto piSSicologico di aver seminato anche quest'anno duecento gambe di patate.

Il terreno era perfetto. Non troppo asciutto, ma nemmeno tanto bagnato da rimanere unito se schiacciato fra le mani. Quindi ho potuto lavorarlo abbastanza bene, mantenendo una certa dose di umidita` che aiuta la germinazione della patata.

Dai quindici ai venti giorni per vedere le prime foglioline spuntare. Di solito a questo punto mi viene da dire "stanco ma felice". Ma oggi sono un po' piu` pragmatico e quindi dico " troppo stanco per essere triste".




Siccome non ne ho mai abbastanza. E considerando il fatto che sono dieci giorni che ho comprato le fragole. Anche se ogni persone di buon senso se ne sarebbe andata a mangiarsi un gelato, io ero li a mettere a dimora le fragole.

Il fragoleto del TroppoBarba e` finalmente una realta`. Quando i mangiatori di gelato saranno obesi e coi denti cariati, io mi mangiero` una stupenda coppa di fragole fresche... ;^)

Fragole a cui ho dovuto fornire una barriera terra-aria. Dalla terra arrivano orde di micidiali conigli mannari, pronti a rosicchiare ogni germoglio tenero e fresco. Dall'aria stormi di astutissimi corvi in attesa dei succosi frutti rossi.

Resto scoperto per quanto riguarda gli attacchi dal sottosuolo. Anche se nutro forti speranze di aver alla fine trovato un metodo per allontanare le famigerate talpe.

Annaffiare poco ma spesso, togliere i fiori per il primo mese dalla messa a dimora. Irrorare le fragole con una miscela di pazienza e perseveranza. In attesa del primo raccolto.


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mercoledì 24 marzo 2010

Puntuale


Otto giorni e l'aglio che ho seminato lunedi` scorso gia` fa capolino dal terreno. Le temperature in rialzo hanno dato un deciso contributo. All'appello ne mancano un paio. Spero in un momentaneo ritardo, ma penso piu` realisticamente che la talpa nel suo via vai li abbia danneggiati o spostati.

Il pluripremiato laboratorio di ricerche agrarie, il BarbaLab, ha messo a punto un altro ingegnoso piano antitalpa. Per ora non posso dare nessuna informazione. Se funziona vi prometto tutti i dettagli.

Il maltempo si avvicina a grandi passi. Il terreno oggi era al limite del lavorabile. Io faccio questa prova, prendo un po' di terra e la schiaccio nella mano. Se fa una palla compatta e` troppo umido, se sbriciola e diventa polvere e` troppo secco. Una via di mezzo fra i due estremi e` l'ideale.

Devo ancora seminare le patate e devo impiantare il fragoleto. Tirando avrei potuto fare tutto. Ma non avrei avuto le condizioni giuste, e il temporale si sarebbe abbattuto sulle semine fresche.

Ho preferito quindi aspettare che passi questa brutta perturbazione. Perdo ancora qualche giorno ma spero di imbroccare delle condizioni migliori per la semina. Come sempre e` un gioco d'azzardo. Se la indovini sei un mago, se sbagli son tutti pronti a saltarti al collo. Io ho fatto la mia puntata vediamo come gira la ruota.

Riusciro` prima o poi a postare una foto che non sia sfocata?


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giovedì 18 marzo 2010

Talpa amica mia


Prima sorpresa di questo nuovo anno. La talpa ha cominciato a fare i suoi danni. Con tutto lo spazio che c'era ha deciso di scavare proprio in mezzo a dove ho seminato l'aglio. Risultato? Qualche scossone fra le file e una testa d'aglio ributtata in superficie.

Sono pronto a dare la mia eterna riconoscenza a chiunque sia in grado di fornirmi un metodo efficace per scacciare le talpe. Niente metodi cruenti che prevedono la morte della povera bestiola.

Ecco un elenco delle cose che ho gia` provato:

  • Ultrasuoni e vibrazioni
  • Foglie di noce
  • Fumigazione delle tane
  • Bottiglie infilate sui pali e simili
  • Capelli umani nelle tane
  • Odori di vario genere infilati nelle tane
  • Barrire infilate nel terreno
  • Bestemmie e scongiuri vari
  • Magia nera


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domenica 22 novembre 2009

Vale la pena dimenticarsi


Erano li abbandonate in un angolo dell'orto. Non ci pensavo piu` da parecchio tempo. Era l'ultimo quadrato seminato a carote. Avevo gia` fatto un po' di selezione e tolto le migliori. Poi mi ero detto, alla prima occasione sistemo. Le carote rimaste erano piccole e brutte.

Sono passati i giorni, e le settimane. Ieri una talpa intenta nel suo lavoro di scavo a portato alla luce una carota. Con mia grande sorpresa si trattava di un superbo esemplare di questo ortaggio.

Ho portato alla luce tutte le carote superstiti. Tutte belle e sane, di un acceso arancione. La talpa tanto disprezzata per una volta mi e` stata di aiuto. La pigrizia sempre denigrata da tutti, mi ha dato un raccolto inaspettato. Per festeggiare non mi resta che passare una domenica in completo ozio. :-)


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sabato 26 settembre 2009

Timidamente


Qualcosa comincia a vedersi. Nonostante una partenza non troppo entusiasmante. Pare ormai evidente che almeno un piatto di cavoletti lessi non manchera` neanche questo inverno.

La talpa non ha saputo resistere e ha dovuto tormentare anche i cavoletti di bruxelles. Ho dato fondo alle mie ultime speranze di liberarmi dalla colonia di talpe con metodi non cruenti. Mi sono procurato delle foglie di noce e le ho infilate dentro agli innumerevoli buchi che la talpa ha scavato ovunque nel campo. Il tempo dara` il suo verdetto.



Dopo un avvio di settembre che ben poco lasciava sperare. E` tornato un po' di caldo. Subito alcuni semi di zucca fuggiti dal cumulo ne hanno approfittato per germinare.


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lunedì 15 giugno 2009

Mannaggia



La talpa ha fatto il danno. Ha scavato la sua galleria sotto la piantina di anguria. Rompendo le radici, e causando il prevedibile appassimento della stessa. Non solo le angurie, ma tutte le colture sono messe a dura prova dalla numerosa colonia di talpe che ha preso dimora nel campo.

Passo le serate a tappare i buchi, e a rianimare piante moribonde. Francamente mi sono stufato. Le ho provate quasi tutte, senza successo. Il dissuasore elettrico, che emette suoni e vibrazioni che disturbano la talpa, niente. Le bottiglie vuote infilate sopra a pali conficcati nel terreno, nulla. Le bottiglie mezze sepolte che col vento fischiano, inutili.

Mi manca solo di fare la posta alla mattina presto per prendere le talpe a badilate. Ma sono troppo "uno col tutto" per abbassarmi ad un simile gesto di egoismo.





Mi consolo col fatto che sulle piante superstiti e nata la prima anguria della mia carriera di orticultore. La foto e` miseranda, ma non potevo tenere per me questo lieto evento.


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sabato 13 giugno 2009

Acqua azzurra


Giornata di sole bestiale. Mi sono ustionato le braccia e il collo. Pomeriggio passato a legare i pomodori e a togliere le femminelle. Non riesco a stare al passo con i germogli, piu` ne tolgo piu` ne crescono. La partita l'hanno vinta loro. Ma non mi lamento, i pomodori sono stupendi. Piante sane e cariche di frutti.

Tutto questo con zero trattamenti. Quando il terreno e` sano e il clima ti da` una mano, le piante crescono sane e robuste e non c'e` quasi bisogno di intervenire. Se la cavano bene da sole.

Dopo ho dato una mega innaffiata a tutto, erbacce comprese. La terra avida ha succhiato fino all'ultima goccia. La cosa impressionante era vedere franare le gallerie delle talpe. Ho avuto la conferma che il campo e` un groviera.

Ci sono gallerie ovunque. Bagnando una zucca ho visto la terra sprofondare lasciando la radice in bella mostra, pulita pulita. E io mi chiedevo "chissa` perche` quella pianta non cresce come la altre". E` un miracolo che non sia seccata.

La colonia di talpe e` diventata un vero problema. Ce ne sono troppo, in uno spazio troppo piccolo. E non so sinceramente piu` cosa fare. Oggi ne ho vista una in superficie. Mi sono fiondato all'inseguimento. Ma quando l'ho raggiunta era gia` scomparsa in un buco del terreno.

Non che le volessi fare del male. Ma capisco la sua diffidenza. Anche io mi spaventerei se un omaccione barbuto mi corresse appresso.

Che devo fare?


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lunedì 13 aprile 2009

Ultima spiaggia


Grazie al mio bibliotecario di fiducia, sto leggendo "La protezione biologica di piante e fiori". Per adesso gli ho dato solo uno sguardo, ma mi sembra un libro ben fatto. Con molte foto ed esempi pratici.

Sono subito corso all'indice analitico e ho cercato la voce "talpa". Con mia grande gioia era presente. Il rimedio illustrato nel libro per tenere lontane le famigerate talpe poggia tutta la sua essenza sugli odori.

Si consiglia di usare rami di tuia o foglie di noce. Da mettere nelle gallerie delle talpe. Effettivamente quello degli odori e` un metodo che avevo gia` incontrato anche in rete. C'e` chi consiglia di mettere teste di aringhe o stracci imbevuti di benzina. Il piu` fantasioso fa riferimento a ciocche di capelli umani.

Le aringhe avrebbero l'effetto di far scappare il sottoscritto prima delle talpe. La benzina anche se funzionasse con le talpe, credo che farebbe un bel po' male alle piante vicine. I capelli mi danno troppo un senso di rito vudu`, che mi mette i brividi.

Quindi non mi resta che la soluzione soft proposta nel libro. Credo che comincero` con le foglie di noce. Ho quasi paura a farlo. Se fallisce anche questa non ho piu` speranza. Dovro` convivere con la talpa, e magari dargli un nome... ;^)


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venerdì 10 aprile 2009

Allo Zoo

Non bastavano talpe e conigli. Adesso il BarbaZoo si arricchisce di un nuovo animale, il merlo. Stamattina ho messo fuori i vasetti con i semi di peperoncino che ho seminato lunedi`. Un merlo e` sceso in picchiata e ha cominciato a ravanare nei vasetti.

Risultato? Semi di peperoncino dispersi, sotterrati a profondita` cosmiche e forse mangiati. Spero che gli bruci il becco :-). Stasera ho pazientemente ripiantato il tutto. Che e` poi poca fatica se paragonato ai fatti tragici di questi giorni. Mi sento comunque una persona molto fortunata.

Vanno avanti gli esperimenti con le semine. Ho seminato gli zucchini direttamente nella terra. Con un aggiunta di compost maturo. Forse fa ancora un po' freddo la notte. Ma li ho coperti col tessuto non tessuto e prima che spuntino ci vorra` ancora una settimana. Come al solito staremo a vedere.

Nove piantine di insalata fanno bella mostra di se da stasera nel campo. Anche qui tessuto non tessuto a coprire, sia per il freddo sia (spero) per impedire ai conigli di fare cena a mie spese.

Conigli che rimasti senza cipolle hanno cominciato a sgranocchiare l'aglio. Siccome ne ho messo veramente troppo, non lo recinto. Mangiate quello e non toccate le altre verdure.


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martedì 7 aprile 2009

Non solo talpe

Non bastava la talpa, che mi ha devastato la semina degli spinaci. Mi ha distrutto la prima semina, facendo gallerie ovunque. I pochi spinaci rimasti stanno ora diventando gialli. Le radici non trovano piu` la terra ma il vuoto lasciato dalla galleria della talpa.

Non contento ho fatto una seconda semina, che ha cominciato a germinare in questi giorni. Stasera la sorpresa, la talpa e` passata anche li. Una bella galleria trasversale che non lascia molto alla speranza. Che ci sia un nesso fra spinaci e talpe?

E io duro via con la terza semina. Stasera ho preparato il terreno, domani ne butto ancora una bustina. Voglio vedere se ha il coraggio di scavare anche li. I tre posti scelti per seminare sono tutti molto distanti fra loro.

Ma le talpe sono in ottima compagnia. Adesso ci si sono messi pure i lappini. Conigli nani, ma non per questo meno voraci.


Nella foto cipolla dopo il banchetto dei roditori. Ma non solo cipolle. Anche i piselli hanno dovuto subire una potatura fuori programma. Non mi e` rimasto altro da fare che recintare e mettere reti ovunque. Adesso il campo sembra una prigione di massima sicurezza.

La presenza abnorme di questi animali e da addebitarsi quasi interamente ai cacciatori. Sono loro che mantengono artificialmente elevato il numero di questi roditori, per praticare quello che incredibilmente chiamano "sport". Un altro motivo da aggiungere alla ormai fin troppo nutrita lista dei perche` la caccia va vietata.


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sabato 4 aprile 2009

Nonostante tutto gli spinaci crescono


La talpa ha letteralmente devasto tutta la mia semina di spinaci. Tanto che ho dovuto preventivamente riseminare in un altro posto. Ma nonostante tutto nelle rovine della citta` degli spinaci si alzano sparuti e impauriti segni di vitalita`. I pochi superstiti possono contare su spazio e risorse in abbondanza. E ovviamente su tutto il mio amore e le mie cure.

Non sara` un raccolto da record, e non mi salvera` dal morire di fame nel freddo inverno. Pero` ci sara` sicuramente qualcosa con cui riempirmi lo stomaco. Io so accontentarmi. In attesa che qualcuno o qualcosa mi indichi la via per liberarmi dell'amica talpa. Possibilmente senza farle del male.


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