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mercoledì 12 marzo 2014

La nuda terra


Non ci si crede. Sole sole e ancora sole. La pioggia sembra solo una brutta fantasia di un tempo remoto. Ma basta dare un paio di colpi di vanga per vedere che sotto la crosta resa dura dal vento la fanga c'e`.

venerdì 29 giugno 2012

Insuccessi di stagione


A volte va bene. A volte va medio. A volte va male. E a volte va cosi`. Ho seminato un'aiuola di cipolline, nella ferma convinzione di fare una bella scorta di sottaceti per l'inverno.

venerdì 2 marzo 2012

Ancora una volta con sentimento


Forse una delle foto piu` criptiche mai pubblicate dal sottoscritto. Ma saro` riuscito a ingannare solo per qualche secondo gli ortolani navigati che frequentano questo blog. Anche se non capisco perche` un ortolano navigato dovrebbe leggere i miei post sconclusionati.

mercoledì 13 luglio 2011

Torna il buon umore



Passato il brutto ricordo dell'ultima grandinata, mi son dedicato alla raccolta delle cipolle e dello scalogno. Annata molto soddisfacente per le cipolle. Un po' meno per il compagno scalogno. Ma forse sono solo io che pretendo troppo.

sabato 12 marzo 2011

Cipolla e scalogno danno i numeri



Centodieci cipolle e trenta scalogni. Per tutti quelli che non capiscono rimando al precedente post.  Un po' meno scalogno dell'anno scorso, e un po' piu` cipolle. Che sono comunque troppe. Ma questa e` un altra storia.


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giovedì 10 marzo 2011

Il taccuino di un ortolano barbuto


Scusate. Scusate tutti. Non voglio farvi perdere tempo. Vi avviso che questo post e` perfettamente inutile. Almeno per voi lettori. Ho sempre avuto l'abitudine di prendere appunti sulle mie attivita` nell'orto. Da qualche anno, da quando scrivo questo blog, i miei appunti li prendo qui.

venerdì 30 aprile 2010

La foresta di bambù


Proseguono i lavori nel campo. La paura del brutto tempo ha partorito questa foresta di bambù. Per dormire sonni tranquilli ho legato le pomodore. Almeno una piccola difesa in caso di vento forte. Volevo mettere anche la rete antigrandine, ma non c'e` stato tempo.

La mettero` quasi sicuramente domani. Anche se come si sa nel domani non c'e` certezza. Sono arrivate anche le altre solanacee. Sei melanzane tonde, sei melanzane lunghe, dodici peperoni gialli.

Ed anche dodici cipollotti bianchi e sei piantine di basilico. Per questi ortaggi sono ricorso al vivaista di fiducia. Ma conto di aggiungere sempre qualcosa di nuovo al semenzaio ogni anno.

L'anno prossimo vorrei tentare con peperoni e melanzane. Certo che vedere l'orto che si popola di tutte queste creaturine riempie il cuore di gioia. Resterei ore a guardare.

Le pomodore hanno passato una notte serena. Sembrano perfettamente ambientate, e a giudicare dal colore che hanno preso mi sembrano perfino felici. Non momento in cui scrivo e` venuto uno scroscio di acqua. Dieci minuti scarsi. Piccolo anticipo della settimana che verra`?

Niente panico e` solo acqua.


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domenica 25 aprile 2010

Cipolle volanti


Il nuovo rivoluzionario metodo di coltivazione della cipolla. ;^)


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lunedì 15 marzo 2010

Matematicamente


Come promesso oggi giornata di semine. Diamo i numeri:

9 x 10 = 90 Cipolle

8 x 4 = 36 Scalogno

9 x 6 = 54 Aglio

9 m Piselli

Numericamente simile all'anno passato. Ho ridotto un po' l'aglio perche` me ne e` avanzato tanto. Ne ho consumato meno per la gioia di parenti e amici. Il resto praticamente invariato.

Prima di seminare breve controllo al terreno per verificare se fosse abbastanza asciutto. Verifica situazione meteo della settimana. Sole fino a venerdi` poi piogge di debole intensita` sabato e domenica. Ottimo.

Il terreno e` risultato abbastanza asciutto per la semina. Dopo un abile colpo di motozappa sono passato all'azione. Ho cominciato con la cipolla. Per fare le file dritte mi aiuto con un vecchio e ormai collaudato asse di legno. Lo spazio fra le file e` un po' piu` di una barbaSpanna. Lo spazio fra le cipolle della fila e` una barbaSpanna esatta.

Ora voi vi chiederete ma quanti centimetri sono una barbaSpanna? Dipende. Dal clima, dal TroppoBarba e da altri fattori. Se ad esempio fa molto freddo non riesco ad allungare del tutto le dita e la barbaSpanna di accorcia. Diciamo che oggi era circa ventidue centimetri.

Stesse misure per lo scalogno e per l'aglio. In verita` lo scalogno va tenuto piu` largo. Infatti nella fila ne ho messo otto invece che nove. Sempre usando l'infallibile metodo spannometrico. L'orticoltura non e` meccanica di precisione o architettura. Basta che ci sia un po' di proporzione, non conta fare le cose precise al centimetro.

Cipolle aglio e scalogno vanno piantati a due tre centimetri di profondita`, non di piu`. Avendo particolare cura di seminarli nel giusto senso. Radici sotto e apice vegetativo sopra. Se si mettono a gambe all'aria le piante crescono comunque, ma ci mettono molto di piu` a spuntare perche` devono letteralmente fare il giro.

L'aglio dovrebbe essere il primo a spuntare. Generalmente in sette giorni l'aglio nasce. Poi seguono a ruota cipolla e scalogno. Il terreno che comunque era leggermente umido dovrebbe dare un ottimo aiuto alla germinazione. Sperando che le gelate siano cosa passata.

I piselli li ho messi in una fila lineare di nove metri. Anche quelli non vanno messi troppo in profondita`. Poi quando la pianta sara` cresciuta se necessario se rincalza un po' il terreno.

Le cipolle e i piselli sono molto ambite dagli amici coniglietti selvatici che bazzicano nei pressi del campo. A breve devo preparare una rete di protezione.


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giovedì 4 marzo 2010

Neve al nord


Le previsioni non sono buone. Domenica e` prevista una nevicata. Niente di eccezionale al massimo un centimetro di neve. Oggi e` solo giovedi` e le previsioni possono ancora cambiare prima di domenica.

Quello che non puo` cambiare e` l'indicazione di un brusco calo delle temperature. Anche se non si dovessero raggiungere le temperature da neve, comunque ci sara` un calo di almeno dieci gradi.

Questo e` male. Siamo all'inizio della ripresa vegetativa delle piante. Abbiamo appena cominciato con le semine. Questo e` colpo basso. Avendo seminato solo insalata e spinaci non mi preoccupo piu` di tanto.

Solo che questo nuovo intoppo meteo ritardera` ulteriormente una stagione che e` gia` in ritardo. E cosa ancora peggiore e` un brutto colpo per le piante da frutto.

Specialmente le pesche, che soffrono particolarmente il freddo. Quest'anno me ne sono morte due. Non vorrei dover ripetere ancora il triste rito dell'estirpazione di un amica.

L'anno scorso di questo periodo avevo gia` visto spuntare le cipolle. Quest'anno non ho ancora preparato il terreno dove seminarle. Resta il fatto che nonostante tutto continuo ad odiare la neve. Voglio un po' di caldo che mi asciughi le ossa.

Piu` di tutto mi spaventa quel meno cinque di minima previsto per sabato... nel frattempo mentre scrivo continua a piovere :'(


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mercoledì 17 febbraio 2010

Quello di cui ho bisogno


I tempi sono maturi per cominciare a seminare. Quello che di cui ho bisogno sono due o tre giorni di tempo splendido. Il terreno deve asciugare per poter essere lavorato ad arte.

Ho piu` volte ribadito la natura argillosa e paludosa del mio terreno. Trattiene l'acqua come una spugna e si compatta in maniera straordinaria.

Spero vivamente che settimana prossima ci sia l'agoniato bel tempo. Anche se le previsioni meteo danno ancora pioggia, almeno per lunedi` e martedi`. Ma visto che sperare e gratis e non ha controindicazioni, io spero che sia sole.

Quest'anno sono in ritardo con le semine. Ma come dico ormai da anni io guardo il tempo fuori dalla finestra e non il calendario nel cassetto. Se tutto va come spero dovrei seminare piselli nani, spinaci e il piu` famoso e amato trittico: aglio cipolla e scalogno.

Come ultima spiaggia posso sempre rivolgermi al Grande Capo TatanKawhankyLokhy.


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mercoledì 26 agosto 2009

Ho messo via


Ecco alcuni semi di pomodora. Passeranno tutto l'inverno in un sacchetto di carta, pronti a rinascere a primavera. La cosa piu` difficile coi semi di pomodora e` riuscire a togliere bene tutta la polpa. Il succo e la polpa delle pomodore sono molto appiccicosi. Se restano troppi residui sul seme c'e` il rischio che poi durante l'inverno ammuffiscano. Sono solo due le cose da fare. Passarli molte volte nella macchinetta che divide i semi dalla polpa. Farli seccare bene al sole.




I semi di anguria sono decisamente meno problematici. Sono piu` grossi, e si separano dalla polpa piu` facilmente. Anche qui un paio di giorni al sole sono indispensabili.



Assolutamente vietato mettere i peperoncini al sole. Si devono seccare all'ombra. Il un luogo asciutto e ben areato. Ma non al sole. Il pericolo e di vederli marcire. In questo modo invece restano perfetti. Quando sono belli secchi, li trito e li metto in un vasetto. Durano tutto inverno.



Bello ma triste vedere le cipolle e l'aglio appesi al soffitto. Bello perche` vuol dire che chi semina raccoglie. Triste, perche` niente ti ricorda piu` chiaramente che la stagione e` finita. Siamo alla frutta ormai. Dopo aver raccolto mele e pere rimane veramente poco da fare.

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giovedì 20 agosto 2009

Il mio nemico



Stavo facendo il solito giro per raccogliere gli zucchini. Ed ecco che me lo sono trovato davanti, ecco il mio nemico. Tua nonna mi ha mangiato i finocchi l'anno scorso! I tuoi genitori mi hanno masticato le cipolle quest'anno! I tuoi cugini e fratelli mi rosicchiano ogni santa pera che cede alla forza di gravita`!

Ma adesso sei qui. Sei piccolo, indifeso. Sei un cucciolo scappato o scampato. Io ti spiumo, ti spezzo le ossicine, brutto parassita. Brutto? In fondo non sei cosi` brutto. Anzi sei quasi carino. E sembra che tu abbia molta paura. Hai perso la mamma? Povera stella, la vuoi una bella pera da rosicchiare?


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martedì 14 luglio 2009

Ecco le foto



Come richiesto da piu` parti, ufficialmente e non, ecco le foto delle cipolle. Ovviamente non sono tutte quelle che ho raccolto. Ma danno l'idea del buon esito della coltivazione. Per la cronaca ho raccolto numero ottanta cipolle. Sapendo che ne ho seminate numero ottanta, posso dire che sono al cento per cento. :-)


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giovedì 9 luglio 2009

Aglio Cipolle Scalogno


In rigoroso ordine alfabetico ho raccolto: aglio, cipolla e scalogno. Il manuale del perfetto orticoltore imponeva di aspettare ancora un po'. Ma ci sono io al fronte e certe decisioni vanno prese d'istinto. La pioggia di questi giorni ha inzuppato troppo il terreno. Poi le previsioni davano pioggia per stasera. Ho quindi preferito portare a casa l'ottimo raccolto di quest'anno senza aspettare che il cattivo tempo lo guastasse.

Aglio nella norma, ma visto la smodata quantita` che ho piantato, e` piu` che sufficiente per passare l'inverno. Scalogno ottimo, ma col senno di poi forse avrei potuto piantarne qualche fila in piu`. Cipolle meravigliose, le piu` belle degli ultimi anni. Grosse e sane. Guardo le cassette piene in fila ad asciugare e non posso che farmi prendere da una vampata di orgoglio.


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domenica 21 giugno 2009

Cipolla e pesche


Finite le ultime cipolle dello scorso anno, ho raccolto la prima di questo duemilanove. Raccogliere le cipolle non e` come tagliare l'insalata. Se ne stanno li per mesi, a ingrassare placide. E tutti quelli che passano si fermano e dicono "caspita che cipolle!". Scegliere quale cipolla cogliere per prima non e` cosa facile. Le ragione ti impone di prendere la piu` grossa. Scelta logica e razionale. L'ego ti sussurra di scegliere la piu` piccola, per non deturpare il monumento al tuo impareggiabile successo.

Fra l'imposizione della ragione e i sussurri dell'ego, mi e` capitata fra le mani una "media". Un compromesso, un colpo al cerchio e uno alla botte. Ma ormai il momento della raccolta e` vicino. Piccole grosse e medie verranno raccolte tutte e appese per l'inverno. Al loro posto verra` messa un altra coltura. E` il cerchio della vita che non si ferma mai.



Tre pesche. Primo per dar un po' di sollievo alla pianta. Lasciare troppi frutti mette sotto forte stress le piante. Secondo per evitare, come mi e` gia` capitato in passato, di vedere i rami spezzarsi sotto il peso dei frutti. Terzo avevo una voglia matta di pesche. Che dire? Non certo il massimo per me che la frutta la odoro solo se molto matura. Ma lasciatemi gongolare, che profumo, che aroma, che polpa, che pesche... troppo profumate, troppo saporite, TroppoBarba.


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sabato 2 maggio 2009

Zappetto con affetto

Finalmente il sole. Si puo` mettere mano alle questioni dell'orto. Oggi ho zappettato per bene i piselli, la cipolla, lo scalogno e l'aglio. E` bastato un giorno di sole per formare una crosta dura. I terreni duri come il mio vanno tenuti sempre mossi.

Altrimenti diventano duri come marmo, e l'umidita` della terra evapora in un batter d'occhio. Infatti si formano piccoli canali che vanno molto in profondita`, da cui l'acqua viene pompata fuori dal calore del sole.

Non basta pero` una semplice zappettata. Occorre zappettare con affetto. I benefici della zappettata con affetto sono molteplici. Fa bene sia al terreno, sia alle verdure ma soprattuto a chi zappetta. :-)

Domani se il tempo tiene daro` il famoso abile colpo di motozappa. E settimana prossima si scatena l'inferno con la semina di tutto il seminabile. Zucche e pomodori in testa.




Ed ecco i miei peperoncini. Crescono bene, ieri li ho messi in vasetti singoli.


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giovedì 23 aprile 2009

Grandine


Nella foto sopra potete vedere un buco con uno zucchino intorno. Oggi alle tre e mezza circa c'e` stata una potente grandinata. Sono rimasto lì impotente a guardare fuori. Con lo stomaco che si stringeva. I parassiti li puoi combattere, puoi intervenire in varie maniere per curare le tue piante.

Ma cosa puoi fare di fronte ad un improvviso e imprevedibile evento distruttivo? Niente, stai a guardare e aspetti che finisca per fare la conta dei danni. Io la grandine non la capisco. A cosa serve? Che posto occupa nel grande piano della natura? Qualcuno puo` illuminarmi?

Dopo ho fatto la triste constatazione dei danni. Non e` stato disastroso come mi aspettavo, ma comunque non e` che mi abbia reso felice. Ci sono ancora i segni della grandine del 2007 sulle piante. Segni che non sono ancora riuscito a eliminare del tutto. Fortunatamente questa volta non ha intaccato i rami e il tronco degli alberi.

Kiwi: Forse i piu` colpiti. Molti rami nuovi spezzati. Moltissimi boccioli a terra, e foglie rotte. Confido nella forza di questa pianta, ma credo che la stagione sia compromessa. Speriamo almeno che la qualita` sia buona.

Albicocche:
Sono stati toccati i frutti. Vedro` nei prossimi giorni quanto e` profonda la ferita.

Zucchine:
Vedi foto. Disastro, non so se ce la faranno. Ho gia` rimesso alcuni semi nei vasetti.

Patate: Foglie rotte. Ma qui credo che il danno sia minimo. La patata ha tutto il tempo per rifarsi, spero.

Aglio, cipolle, scalogno: Foglie rotte.

Ciliegie, mele, pere, pesche: Frutti toccati e segnati.

Mi rincuora almeno che gli adorati pomodori erano al sicuro nella veranda. Insiemi alle zucche, che sono davvero belle quest'anno. Prepotenti e` l'aggettivo giusto, crescono a vista d'occhio. Cosi` come peperoncini e anguria. Domani comunque e` un altro giorno.


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martedì 7 aprile 2009

Non solo talpe

Non bastava la talpa, che mi ha devastato la semina degli spinaci. Mi ha distrutto la prima semina, facendo gallerie ovunque. I pochi spinaci rimasti stanno ora diventando gialli. Le radici non trovano piu` la terra ma il vuoto lasciato dalla galleria della talpa.

Non contento ho fatto una seconda semina, che ha cominciato a germinare in questi giorni. Stasera la sorpresa, la talpa e` passata anche li. Una bella galleria trasversale che non lascia molto alla speranza. Che ci sia un nesso fra spinaci e talpe?

E io duro via con la terza semina. Stasera ho preparato il terreno, domani ne butto ancora una bustina. Voglio vedere se ha il coraggio di scavare anche li. I tre posti scelti per seminare sono tutti molto distanti fra loro.

Ma le talpe sono in ottima compagnia. Adesso ci si sono messi pure i lappini. Conigli nani, ma non per questo meno voraci.


Nella foto cipolla dopo il banchetto dei roditori. Ma non solo cipolle. Anche i piselli hanno dovuto subire una potatura fuori programma. Non mi e` rimasto altro da fare che recintare e mettere reti ovunque. Adesso il campo sembra una prigione di massima sicurezza.

La presenza abnorme di questi animali e da addebitarsi quasi interamente ai cacciatori. Sono loro che mantengono artificialmente elevato il numero di questi roditori, per praticare quello che incredibilmente chiamano "sport". Un altro motivo da aggiungere alla ormai fin troppo nutrita lista dei perche` la caccia va vietata.


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