domenica 26 settembre 2010

Invernare la api



Invernare la api. Quindi? Cosa bisogna fare? Ok, cominciamo dall'inizio. Ma prima una breve premessa. Non sono il piu` titolato per parlare di questo argomento. Visto che la mia esperienza con la api e` plurimensile e di fatto non ho mai invernato nemmeno un alveare.

La micidiale accoppiata "non l'ho mai fatto" e "adesso ve lo spiego". Allacciate le cinture e preparatevi per il decollo. Invernare la api e` un argomento vasto su cui sono state scritte migliaia di pagine.

Come molti avranno intuito si tratta di preparare le api per passere l'inverno. A fine novembre nasceranno le ultime api dell'anno. Poi le api si stringeranno a formare una palla, chiamata glomere. Resteranno cosi` tutto l'inverno.

Le api all'interno del glomere si muovono verso l'esterno e quelle all'esterno vanno verso l'interno. Questo movimento assicura alle api il mantenimento della giusta temperatura.

Cosa deve fare un bravo apicoltore? E che ne so io, chiedetelo a un bravo apicoltore. Per quello che ho capito sono sostanzialmente tre i parametri da tenere sotto controllo. La presenza della regina. La quantita` di scorte. Lo stato sanitario.

Non e` necessario vedere la regina. Vedere api che portano polline nell'arnia e` gia` un buon segnale. Il polline serve per nutrire le larve. Se ci sono larve, c'e` la regina. Se si vedono uova nei favi dei telaini, c'e` la regina. Invernare le api senza regina non e` una buona idea.

Alle api servono dai due ai cinque kili di miele al mese. Varia da zona a zona. E da inverno a inverno. Ci si basa molto sulle informazioni acquisite nei precedenti inverni. In questo caso non posso fare altro che andare a istinto.

Escludere qualsiasi patologia. Significa prima di tutto saper riconoscere le principali malattie delle api. Lo studio e` una parte fondamentale della buona conduzione di un apiario. Non ci si improvvisa apicoltori.

E poi c'e` la varroa. La bestia nera dell'apicoltura. Ci sono tre arnie nel campo. La mortalita` delle famiglie di api e` stimata intorno al venti per cento. Mi ritengo piu`che soddisfatto se a primavera mi ritrovo con due alveari.

To be continued


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16 commenti:

Harlock ha detto...

"La micidiale accoppiata "non l'ho mai fatto" e "adesso ve lo spiego"... serve soprattutto per rendersi conto quanto abbiamo imparato e fissarcelo nel cervello ;-)

Come stai a varroa? hai fatto trattamenti?

TroppoBarba ha detto...

@ Harlock

Hai colto nel segno. :-)

Trattamenti. Discorso lungo. Diciamo che dovrei essere coperto fino a novembre. In un arnia dopo il blocco di covata ho contato duemila varroe cadute. Brividi. Come gia` detto per me e` tutto nuovo. Tengo controllato tutti i giorni. Tu?

Harlock ha detto...

...io guardo quando me ne ricordo e non l'ho mai contate, faccio un po' a occhio, ma credo di non averne mai viste duemila :-/

Ho fatto un ciclo di trattamenti con Api Life Var, nel mese di Agosto. Adesso non so...

TroppoBarba ha detto...

@ Harlock

Non so come sia l'infestazione di varroa nella tua zona. Ma qui se fai le cose a occhio rischi di restare cieco.

Dicono che per ogni varroa che vedi ce ne sono cento nell'arnia. E dicono anche che senza il blocco della covata non si arriva all'inverno.

Dicono, perche` io non ho potuto ancora vedere un ciclo completo, da inverno a inverno. Pero` posso dire con certezza che se non avessi buttato giu` le famose duemila varroe, avrei perso la famiglia.

Harlock ha detto...

Idem... manco io so quanta varroa c'è nella mia zona, ma quando ho fatto il trattamento con api life, sono cadute molte varroe, saranno state un centinaio, non duemila.
Non le conto perché non ho pazienza di contarle, mi basta un occhiata per capire piu o meno quante sono, anche perché non cambia molto, tanto gli faccio solo questo.

TroppoBarba ha detto...

@ Harlock

Ma nemmeno io le ho contate una a una. Ho diviso idealmente il vassoio in piccoli rettangoli. Ho contato le varroe in un rettangolo e poi con la magia della moltiplicazione spannometrica sono arrivato a duemila. Ho una foto se vuoi te la mando.

Cento varroe con api life senza blocco sono tante. Almeno in teoria. Ti ripeto per l'ennesima volta che mi manca la pratica. E sono davvero felice che ci sia tu. Mi farai sapere come e` andata. Quindi ti prego di tenermi aggiornato su tutti i trattamenti che farai e sui risultati. Grazie. :-)

Novelinadelorto ha detto...

Senti Barba ma quanto sn grandi queste varroe xchè tu le possa contare?Sn più grandi delle pulci?

TroppoBarba ha detto...

@ Novelinadelorto

Sono grandi qualche millimetro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Varroa_destructor

* ha detto...

vengo ora da una fiera sul miele a Lazise (vr)..sono uscita dal capannone che sentivo miele ovunque..sulla lingua, nel naso, tra le sinapsi cerebrali...saresti andato in estasi!!! :)
unico dubbio amletico: ho assaggiato la famosa melata..o almeno per quella me l'han venduta, ma ne ho vista e assaggiata di densa e di liquida (come il miele del resto)ma soprattutto c'è stato chi me ne parlava come derivato da una resina invece che dal polline, chi la definiva un'insieme di mieli diversi, e poi il cartellone esplicativo che la indicava come derivato di un succo zuccherino succhiato dalle foglie..insomma un po' di confusione direi. quella densa l'ho trovata eccessivamente dolce, quella liquida praticamente uguale al miele..quindi boh..non so ancora se mi piace..
ciao ciao, follettina

* ha detto...

hi hi..rileggevo la tua spiegazione sulla melata..meno dolce del miele..e tutti quei retrogusti..
ora, con tutto il miele che ho assaggiato era veramente difficile assaporare a fondo per stanare i vari retrogusti, ma la 'melata' che ho assaggiato era DECISAMENTE più dolce del miele, soprattutto quella densa, quella del tipo che mi ha detto che deriva dalla resina! ha ha chissà cosa m'hanno dato...

TroppoBarba ha detto...

@ Follettina

Che ti hanno dato? Le facili battute si sprecano. :-) Ma questo e` un blog serio, fortunatamente.

Posso dirti che il miele non e` un prodotto standard. Se assaggi il miele di due arnie vicine, troverai comunque delle differenze.

Figurati se cambi zona. I mieli uniflorali, quelli cioe` composti dal nettare di una sola specie di fiore, anche se di provenienza diversa sono comunque piu` simili. Ma se prendi un millefiori, cioe` un miele composto da piu` fiori, non ne troverai uno simile all'altro, mai.

La melata e` fatta con la linfa di varie piante. Quindi il suo gusto varia in funzione di quale linfa e` stata bottinata dalle api.

Tutto questo bla bla impallidisce fino a sparire se entra in scena il giudizio personale. Quello che tu trovi dolce altri potrebbero trovarlo insipido.

Per essere precisi, o se preferisci pedanti, la tua affermazione

"la 'melata' che ho assaggiato era DECISAMENTE più dolce del miele"

Non ha alcun senso. La melata e` miele. E miele e` un termine generico che comprende anche la melata. Avresti potuto dire la melata e` piu` dolce dell'acacia. Oppure il castagno e` piu` scuro del tarassaco.

Ma a una Follettina si perdonano questi peccati veniali. ;^)

Novelinadelorto ha detto...

X bacco TroppoBarba ti ha proprio e decisamente preso di brutto a fare l'apiario o cm si dice...hahahahaha...sai 3 settimane fà sn andata al meracto dalle mie parti e ho trovato 1 signore anziano a qui ho domandato da cosa deriva la melata anche se ho già letto da te.E sai che mi ha detto?...davvero strano proprio cm te che degli insetti fanno pa pupu e diventa melata che pratticamete nn e pupu ma zuccheri.Mi sn meravigliata di cm cn passione mi raccontava ma purtroppo nn ha 1 sito web se no te l'avrei dato.Sn stata ad ascoltarlo cn tanta curiosità xchè era molto bravo a dirlo e questo mi dava da pensare che e 1 esperto in questo campo.Ti auguro 1 buon inizio settimana e aspetto altri post sulle tue meravigliose apine...:D

TroppoBarba ha detto...

@ Novelinadelorto

Non so come ho fatto a vivere fino ad ora senza le api. E calcola che io sono cosi` di carattere, tutto o niente. Vittoria o morte. Ciao. Buona settimana. Ma l'hai poi assaggiata la melata?

* ha detto...

mamma mia quanto sei pesante!!!
si si lo puoi dire: non sei preciso, sei proprio pedante!!
Ora..tralasciando tutti gli sproloqui sui retrogusti che TU sostenevi di scovare nella melata (anche se tra il serio e il faceto li hai comunque elencati)vorrei ora riportare con tanto di copia incolla il TUO di commento sulla suddetta sostanza: 'La melata e` meno dolce rispetto al miele'..ora non so cos'è che non ha senso...
visto che ti avevo detto che ero curiosa di assaggiarla quando ne ho avuto la possibilità ho pensato di raccontarti le impressioni delle mie papille..tutto qui
e tra parentesi non ho mai pensato ne tantomeno sostenuto che il miele abbia sempre lo stesso gusto..un'adoratrice del miele come me non potrebbe mai dire un'eresia simile..
ma ad un dittatore questa pesantezza si prova a perdonarla..
:p

TroppoBarba ha detto...

@ follettina

Carissima, hai ragione su tutto. Solo che quel commento che citi non l'ho scritto IO. O meglio l'ha scritto IO del quattro agosto. Che non coincide con l'IO del sei ottobre. Mai detto di essere coerente. Uno dei moltissimi vantaggi di essere un dittatore. Un altro vantaggio e` quello di poter cancellare le tracce delle proprie malefatte. Ricontrolla il post.

Sono molto felice che tu abbia condiviso con me le tue esperienze sul miele. Ti prego di continuare ancora in futuro.

* ha detto...

nmf..già meglio..furbastro però.. :p

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