sabato 27 novembre 2010

La bolla del pesco

Immagine di repertorio

Chiunque sia dedito alla cura e coltivazione del pesco ha uno bestia nera che gli toglie il sonno. La bolla del pesco e` sicuramente la principale avversita` di questo frutto. Quando colpisce non lascia scampo. Vediamo come possiamo difenderci.

Fate quello che volete. Usate i prodotti che volete. Ma ricordate che la bolla si batte e si combatte in inverno. La bestia nera altro non e` che un fungo. Sverna sotto forma di spore. Colpendo queste spore in inverno si evita la malattia in primavera.

Il primo trattamento va effettuato a novembre alla caduta completa delle foglie. Il secondo trattamento va effettuato verso gennaio-febbraio, quando le temperature cominciano a salire. Se piove i trattamenti vanno ripetuti. Se passano almeno ventiquattro ore fra trattamento e pioggia, il trattamento viene considerato valido.

Solo nel caso si abbiano cultivar molto sensibili o si esce da un annata con un infestazione pesante, si fa un altro trattamento a inizio primavera. Solitamente questo e` sufficiente per liberarsi da questo incubo.

Per quello che e` la mia modestissima esperienza posso dire che se e` l'anno della bolla c'e` poca da fare. Quando dico "anno della bolla" intendo che se le condizioni climatiche sono favorevoli al fungo la lotta risolta molto piu` difficile. Contrariamente se le condizioni climatiche sono sfavorevoli la vittoria e` sicura.

Per chi ha uno o poche piante, anche la rimozione dei germogli e delle foglie infette e` una pratica utile. La foglia infetta va sempre distrutta, se lasciata in loco le spore del fungo andranno ad attaccare le foglie sane.

Fra i prodotti da usare in inverno con i cosiddetti trattamenti al bruno, uno dei piu` famosi e utilizzati e` sicuramente la poltiglia bordolese. Si trova gia` pronta in tutti i vivai. Ma non e` difficile prepararla.  

Attenzione, il rame contenuto nella poltiglia e` fitotossico per molte varieta` di pesco. Non va mai dato sulla pianta con le foglie.

I mesi in cui la bolla fa piu` danni sono aprile e maggio. Con l'innalzarsi delle temperature il fungo muore. Ma se i danni sono pesanti, difficilmente la pianta riuscira` a portare a maturazione i frutti.


.

Se ti piace quello che scrivo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

7 commenti:

semola ha detto...

Non ho più peschi. Così ho "bollato" la pianta come "problematica", ma buono a sapersi.

Sandrino ha detto...

Ciao TB, io ho della poltiglia bordolese (Rabor 6 della Cifo mi pare) che acquistai per le piantine di pomodoro.
Nel caso del pesco, ora che non ha foglie, va spruzzata alla base del fusto ?

Grazie
S

TroppoBarba ha detto...

@ Semola

Tutte le piante sono problematiche. Ognuna ha la sua bestia nera. Sono poche quelle che si coltivano senza paranoie.

@ Sandrino

Il prodotto di cui parli non e` poltiglia bordolese. Comunque va bene per la bolla, in quanto e` a base di rame. Segui le dosi riportate in confezione. Spruzzalo su tutta la pianta, in particolare sui rami. Li ci sono le spore. Ricorda che il rame e` fitotossico sul pesco. Va usato solo in inverno sul legno. Spero di esserti stato utile.

manu' ha detto...

Ciao TRoppaBarba,ci voleva questo promemoria sulla prevenzione ...noi di piante di pesche ne abbiamo circa una dozzina,le mie dita si ricordano bene l'esperienza primaverile della rimozione delle foglie....

TroppoBarba ha detto...

@ manu'

La bolla e` una brutta bestia. Fammi sapere cosa usi per combatterla, e come ti va questa primavera. Ciao.

manu' ha detto...

Sin dudas!!!!

TroppoBarba ha detto...

@ manu'

Muchas gracias :-)

Posta un commento