giovedì 10 settembre 2009

Cinquanta zucche in fila per tre


Ci siamo, il momento e` finalmente arrivato. Grande festa per il raccolto di zucche. Dopo quattro mesi passati nel campo e` ora di tornare a casa. Spendere cosi` tanto tempo per una coltivazione e` soprattuto uno sforzo piSSicologico. Il pensiero e` sempre alle zucche nel campo. Non ci sono seconde possibilita`. Non e` concessa una semina di riserva. Se sbagli qualcosa, sei fregato per l'anno in corso. Ma quanto soddisfazione quando le raccogli.



La pianta di zucca quest'anno e` insolitamente verde. Di solito in questo periodo dovrebbe cominciare a seccare. Un altro indizio di un annata "non-standard" per il clima. Cercare le zucche in quella babilonia tropicale non e` stato facile. Sono anzi convinto che almeno un paio siano ancora acquattate nella boscaglia come vietcong pronti a colpire.

Totale produzione anno duemilanove, cinquanta zucche. Piccole e grosse ma tutte belle e tutte sane. Ne ho pesate alcune, sono intorno ai quattro kili. Facendo un calcolo molto approssimativo, ho stimato circa cento ottanta kili di zucche. Come se avessi un obeso americano fatto completamente di zucca nel garage. Delirante ed equivoco, ma Troppo Barba. :-P



La zucca e` una pianta che va amata. Cresce sana e rigogliosa, ma soffre molto in presenza di erbe infestanti. Necessita di una grande quantita` di acqua. Non so quale sia il nome della varieta` che coltivo. I semi sono gli stessi da decenni, passati attraverso le generazioni. Ma davvero si rimane a bocca aperta nel vedere quali e quante siano le varieta` di zucca.

Questa tipo di zucca ha un delizioso colore rosa. Si presenta allungata e la pelle e` rugosa. Necessita di grandi spazi. Non sono un grosso consumatore di zucche. Quindi non posso fare paragoni con altri tipi. La consumo in due modi. Ravioli ripieni di zucca. Gnocchi zucca e patate. Non chiedetemi la ricetta, perche` non la so. Io coltivo e mangio. A ognuno il suo ruolo.



Nella foto sopra potete ammirare l'unica zucca che ha passato tre mesi nel campo. La prima nata. Come segnalato in questo vecchio post. Ne ha fatta si strada da quel sei giugno. Non e` particolarmente grossa. Ma la sua maturazione e` perfetta. Un capolavoro.


Non potevo fare a meno di menzionare la grandinata di luglio. Le zucche portano le ferite come fiere combattenti. Non limitano il loro innato fascino, anzi portano un tocco di fantasia. Cosa vi sembra questa?


Per finire come da italica tradizione, un quizzone. Quante zucche ci sono nella foto? Soliti ricchi ed esorbitanti premi al vincitore. ;^)


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mercoledì 9 settembre 2009

Troppo avanti


Come da programma ho piantato ancora i cavolfiori. L'idea era di piantare anche verze e cavoletti di bruxelles, ma non sono riuscito a trovarne dal mio vivaista di fiducia. Troppo legato ai cicli canonici di semina. O forse sono io che sono troppo avanti.

Un motivo in piu` che mi spinge a cercare la totale autarchia. I canali di vendita canonici sono troppo legati ai consueti cicli di semina.Io sono fermamente convinto che c'e` stato un caldo troppo intenso per queste colture.

Questa settimana invece mi sembra l'ideale. Infatti le piante che avevo seminato prima stanno cominciando a riprendersi. Posso solo fare il paragone con il cavolfiore. Vediamo quale della tre semine mi dara` i risultati migliori. Sempre che talpe, altiche, cimici e cavolaie non abbiano altri progetti.


Sui cavolfiori della prima infornata ho trovato questa simpatica amica. Una mantide, insetto fra i piu` belli del pianeta. E` la prima volta che ne vedo una in italia. Ma wikipedia mi garantisce che sono presenti dodici speci anche qui da noi. Finalmente un insetto che invece di far danni mi da` una mano.

La qualita` delle foto e` sempre da avvistamento ufo. Per darvi un'idea piu` precisa posso aggiungere che l'esemplare in questione era lungo circa sette/otto centimetri. Completamente verde con delle strisce arancioni sulle zampe e sulla coda.

Gli occhi verdissimi e vitrei non mi perdevano mai di vista. Ho percepito chiaramente che mi stava fissando e non mi e` sembrata per niente intimorita. Cara mantide buon appetito :-)


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lunedì 7 settembre 2009

Cavolo di un cavoletto




Anche io come Marino devo ammettere che i cavoletti di bruxelles di quest'anno non mi soddisfano. Le piante sono brutte. Hanno le foglie accartocciate e malformate e la crescita stenta. Non e` colpa loro di sicuro. Hanno subito l'attacco delle altiche e delle cimici. Non ho ancora riscontrato la presenza di afidi. Anche se la foglia accartocciata e` un indizio della loro comparsa.

Ma quello che piu` ha influito secondo me e` stato il gran caldo. Troppo caldo. Infatti adesso che il tempo sta cambiando sembrano aver ritrovato un po' di slancio. Per questo motivo sono fermamente convinto di piantarne ancora. In teoria sarei fuori tempo massimo. Ma se il clima impazzisce solo un ortolano matto puo` riuscire nell'impresa. Presto su questo blog tutti i dettagli del caso.





Meglio tardi che mai. Appena prima del suono del gong, sono riuscito a fare un raccolto semi-decente di carote. Questa stagione ho avuto solo carote piccole e deludenti. Con questa ultima semina fatta il 22 di luglio, le cose sono cambiate. La pezzatura e` interessante, ma soprattuto sono buone. Croccanti e saporite. Il bello e` che non le ho raccolte tutte, ne rimane ancora una discreta quantita` per i prossimi giorni. Un bel regalo di questo triste settembre.


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domenica 6 settembre 2009

SettemilaSeicentoCinquanta Grammi


L'ultima anguria ha trovato la sua degna fine. Anche stavolta i tre segni latitavano. Mi sono ancora una volta fidato del mio istinto. Settembre coi primi freddi mi ha molto aiutato nella decisione. Delle quattro piante di anguria solo uno e` rimasta attiva. Una e` completamente seccata. Le altre due sembravano destinate alle stessa fine, ma sorprendentemente hanno buttato fuori dei nuovi tralci.

L'ultima sopravvisuta ha ancora in gestazione due angurie. Una piccola e malforme. L'altra gia` grossa, penso sui quattro kili almeno. Lo so che il buonsenso non da` molte speranza. Ma sognare e` gratis, e delle volte e` anche piacevole.


Polpa rossa, semi neri e strato bianco della buccia abbastanza fine. Come al solito a me a fatto disgusto. Ma per amore della creatura non potevo negargli un piccolo assaggio. Quelli a cui piace mi hanno gentilmente riferito che era ottima. Questo mi ha non poco stupito. Cogliere un'anguria cosi` ben matura il sei di settembre, non ci avrei puntato un centesimo. Addio angurie ci vediamo l'anno prossimo. O forse prima ;^)


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venerdì 4 settembre 2009

Fin qui finocchio


I finocchi che ho piantato a meta` agosto stanno cominciando a dare segnali positivi. Cominciano a ingrossarsi e a prendere forma. All'appello ne mancano purtroppo quattro. Uno lo ha rosicchiato un topo, e gli altri tre degli insetti. A tutti e quattro sono state mangiate le radici. Ne restano ancora ventitre`.

Mi pare di averlo letto in "La protezione biologica". L'autore afferma che ogni buon ortolano dovrebbe essere felice di cedere almeno un venti per cento della sua produzione ai piccoli ospiti dell'orto. Quindi ho almeno ancora un finocchio da "regalare" ai miei piccoli "amici".



Alla fine ho messo in atto il mio proposito. Ho tolto tutte le mele bacate e/o piccole dall' albero. Mai come quest'anno ho visto i meli soffrire. Poche foglie, nessun getto nuovo, frutti piccoli e malati. Le mele erano in pessime condizioni. Impossibile utilizzarle in nessuna maniera.

Sono finite ad ingrassare il cumulo. Forniranno un ottimo compost per l'anno prossimo. Certo e` sempre un dispiacere buttare via la frutta. Ma niente viene distrutto realmente. Cambia solo forma e colore. Oggi sono mele marce. Domani sara` compost che mettero` sotto al melo. Dopodomani saranno ancora mele gialle belle e sane. Samsara gente.

Vedendo quel cumulo di mele mi e` balzata al cervello un'idea malsana. Che prontamente e` stata repressa da piu` parti. E se prendessi un bel maialino da tenere nel campo? Per adesso non se ne parla. Forse quando saro` in pensione. Forse.


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mercoledì 2 settembre 2009

Un titolo a caso


L'ultima anguria cerca di nascondersi sotto agli zucchini. Ma non avra` scampo. Sabato gli tiro il collo. In verita` non e` l'ultima anguria. Ce ne sono ancora due oltre a questa. Ma sono molto ma molto lontane dalla maturazione. Una e` grande come un mango, l'altra come una pera. Il mango e` piccolo ma sano, la pera e` malforme e brutta a vedersi.

Tragicamente gli zucchini hanno preso il mal bianco. Questo e` un brutto colpo al mio sogno di avere zucchini freschi a ottobre. Se arrivo al quindici settembre e` gia` un miracolo. La produzione e` calata drasticamente, da un numero incalcolabile a uno o due zucchini al giorno.

Assaggiato anche l'habanero red savina. In teoria meno piccante dell'orange. Personalmente l'ho invece trovato molto piu` deciso. Certo molto dipende da come sono stati coltivati. Quanto sole, quanta acqua, quanto concime, quante cure. Probabilmente questa e` una mia paranoia personale, ma per dovere di cronaca devo riportarla. Mi e` parso a un certo punto che mi pizzicasse il cervello.

Ok. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla mia sanita` mentale, spero di averli definitivamente dissolti. :-p Al gusto si presenta intenso con note di coriandolo, cioccolato banana e menta. Il sapore e` persistente. Ho sempre sognato di dire stupidaggini simili. :-)

Devo stare piu` attento nel maneggiarli. Dopo averlo toccato, solo esternamente, mi sono toccato un sopracciglio. Non l'occhio, il sopracciglio quello coi peli. Mi ha bruciato per un pezzo. Giudizio finale, ottimo. Da coltivare l'anno prossimo.


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martedì 1 settembre 2009

Primo settembre


Non so se sia un anno buono o cattivo per le mele. Tante sono tante. Ma sono segnate dalla grandine. Che a sua volta ha favorito malattie e parassiti. La pianta e` molto debilitata. Sono un po' indeciso sul da farsi. L'idea sarebbe quella di togliere un po' di frutti per lasciare l'albero piu` leggero. Forse adesso e` un po' tardi. Ho sempre sperato in una ripresa che non c'e` mai stata.

Mi consolo con gli assaggi di peperoncino. Ho provato l'habanero orange. Sicuramente un piccante diverso da quelli che coltivo di solito. Che ho scoperto essere una varieta` di cayenna. Diciamo che l'habanero e` piu` delicato al primo impatto, ma poi la persistenza del pizzico dura ore. Con i cayenna, con dosi massicce, resti con la bocca aperta due secondi. Con l'habanero per i primi due secondi non senti quasi nulla.

Queste sono ovviamente le MIE impressioni. Non dubito che un altro avrebbe sensazioni opposte. Il bello e` che abbiamo ragione tutti e due. Infatti un piccolissimo assaggino fatto da una terza persona lo ha messo k.o. Per inciso l'ho provato col classico piatto di spaghetti al pomodoro. Che fra le altre cose e` il mio piatto preferito.

Vedendomi mangiare gli spaghetti con gran gusto, si e` fatto tentare ed ha chiesto un assaggio. Mezzo spaghetto l'ha reso afono per una mezz'ora. E mi ha fatto fuori tutto il pane. :-)


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