domenica 27 giugno 2010

Internet ovunque

E' tutto pronto?

Si maesta`. Il collegamento wireless a internet e` operativo.

Benissimo. Adesso vado sul blog di quell'impiastro di apicoltore della domenica. Ma un momento cosa e` questo? Un sondaggio? ARGGGGHH. Ma qui si sta decidendo della mia vita. Aspetta solo che mi capiti a tiro quel barbuto e gli faccio passare io la voglia di fare il sondaggista.


Ehi psst. Piccola ape qualunque.


Mi dica signor fuco.

Visto, che ti dicevo?. Api con collegamento wireless a internet. Ti pare possibile? Questa non e` la realta`.


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Beata innocenza


Giugno e luglio sono i mesi di punta per l'orticoltura. Non hai un solo attimo di tempo libero. Ogni coltivazione reclama le cure che gli sono dovute. Le irrigazioni sono praticamente giornaliere. Le erbacce e i parassiti crescono a ritmo doppio rispetto alle verdure.

I nuovi aggiunti non sono da meno e vogliono la loro parte. Le fragole vanno tenute a bada col lanciafiamme. Cacciano ogni giorni decine di stoloni, che a loro volta eruttano nuovi stoloni. Abbandonate a se stesse in poche settimane invaderebbero tutto il campo.

Le api, contrariamente alle credenze popolari, devono essere accudite e controllate. Non basta rapinare il miele per essere apicoltori. Tutto questo non pesa perche` lo faccio per scelta e per passione. Ma non vuol dire che alla sera non sia stanco.

Oggi dopo aver accudito le api, bagnato le nuove piantine di fragola fatte con i famosi stoloni, controllato le dorifore sulle patate, irrigato, controllato, legato, sistemato, etc. Ti arriva un tipo bello placido, butta un occhio alle albicocche e poi sentenzia: "Bello avere l'orto, senza fatica hai frutta e verdura gratis".

Senza fatica? Senza spese? Avrei voluto dire molte cose. Ma l'idea di un paradiso terrestre dove senza fatica la natura ci regale i suoi frutti e` talmente romantica che non ho voluto distruggerla.

Ma voi che avete un orto sapete bene che ogni singola foglia di insalata e` intrisa del sudore e del sangue dall'ortolano. ;^)


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giovedì 24 giugno 2010

Vivere o morire

Le api nell'arnia gialla mi hanno di nuovo riempito di punture. Ed ho solo tolto i melari. Anche se ormai non cambiero` idea mi piacerebbe conoscere il vostro parere. Maria Antonietta deve vivere e continuare a pungermi, oppure deve morire per venire sostituita da una regina piu` mite?

Nell'angolo in alto a destra del vostro schermo potete votare.

mercoledì 23 giugno 2010

Smielatura


Il fatidico momento della verita` e` finalmente giunto. Oggi ho rapinato le mie api. Ieri sera ho messo l'apiscampo, e stasera ho tolto i melari. L'apiscampo si mette fra nido e melario. Le api possono scendere dal melario al nido ma non possono fare il percorso inverso. Cosi` quando si rapinano i melari non ci sono api dentro.

Questa e` la teoria, in pratica qualche ape rimane. E se viene lasciato per piu` giorni alla fine qualche ape furbetta trova il modo di tornare su. I telaini non erano tutti completamente opercolati. Ma ho voluto smielare lo stesso. A luglio nella mia zona comincia il raccolto di melata. Non volevo mischiare miele e melata.

Meglio smielare e ridare i melari vuoti da riempire con un (si spera) abbondante raccolto di melata. Smielare e` faticoso. Ecco un altra pillola da inserire nel libro "le cose che gli altri non dicono". I melari pesano di brutto, e meno male che non erano pieni.

Togliere gli opercoli di cera e` un lavoro lungo. Far girare i telaini nello smielatore richiede un certo sforzo. Ovviamente vedere scendere dallo smielatore una cascata d'oro ripaga di tutti gli sforzi fatti.

Ho notato che gli apicoltori in genere sono molto riservati sul loro raccolto di miele. Si limitano a dire "e` andata bene" oppure "e` andata male". Io non ho segreti e non mi faccio problemi a dire i quantitativi. Proprio come il mio collega novello apicoltore Harlok.

L'arnia gialla capitanata da Maria Antonietta ha totalizzato tredici kili di miele. L'arnia verde capitanata da Syssy e piu` recentemente da Vittoria, nove kili di miele. Quattro kili in meno, ma ha "prodotto" uno sciame. Che mi da diritto di sperare in un buon raccolto a luglio.

Per un totale di ventidue kili di miele. Di cui almeno quarantaquattro kili gia` promessi a parenti e amici. Ovvero non ne resta niente. In verita` erano molti di piu`. Solo che durante la fase di smielatura io e il mio staff abbiamo largamente abusato della nostra posizione favorevole.

Stasera a cena tutto avevo un retrogusto di miele... ;^)


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martedì 22 giugno 2010

I kiwi non puzzano


Nei commenti a un vecchio post, Sky mi ha chiesto se i kiwi puzzano. Ho prontamente risposto negativamente. Poi e` arrivata Follettina, e anche lei a rincarare la dose su questa fantomatica puzza.

Oggi mi sono messo ad annusare centimetro per centimetro le piante dei kiwi. Ormai i vicini sono abituati alle mie stranezza, nessuno ci presta piu` attenzione. Sono anni che ho i kiwi e non ho mai sentito la minima puzza.

C'e` stato un momento che a furia di annusare mi e` parso si sentire qualcosa, ma poi ho capito che il mio cervello mi stava tirando un brutto tiro. In rete c'e` qualcuno che afferma che il kiwi puzza, ma non ne spiega mai il motivo o quale sia la parte che emana cattivi odori.

Ho notato che chi ha i kiwi giura che non puzzano. Gli altri che non ne hanno sono convinti del contrario. Potrebbe anche essere che puzza solo una certa cultivar. Oppure l'odore e` talmente tenue che servono decine di piante per sentirlo.

Magari nei grossi frutteti mettono qualche sostanza particolare sulle piante. Ho pensato che forse lasciano i kiwi piccoli o malformi nel frutteto a marcire. Nessuna di questa soluzioni mi soddisfa.

I miei kiwi sono hayward, e non puzzano. Cosi` come non puzzano i kiwi nell'arco di trenta kilometri. Se qualcuno conosce il motivo per cui i kiwi dovrebbero puzzare, o puo` indicarmi un luogo dove posso trovare delle piante puzzolenti lo prego di rivelarmelo.


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domenica 20 giugno 2010

Api banane e pioggia

Piove a dirotto, niente visita alle api oggi. Ne approfitto per ampliare le mie conoscenze teoriche. Ho un percorso di studi abbastanza pianificato per quel che riguarda le api.

Ma quando capita di avere del tempo libero mi tuffo a pesce in ogni sorta di lettura. Leggo in maniera compulsiva e come starete gia` pensando non mi resta in testa molto.

Solitamente solo le cose piu` bizzarre riescono a trovare un appiglio per non scivolare via. Sono certo tutti vorranno sapere quali meraviglie ho fatto mie in questa maniera.

Ebbene ho racimolato alcune informazioni che saranno di sicura utilita` nella vita di tutti i giorni. Ed ora vado ad elencarle. Le api non distinguono bene i colori. Percepiscono i colori scuri come una minaccia. Hanno un olfatto eccezionale. E sono attirate dall'odore del sudore.

Inoltre vedono il mondo al rallentatore. Se vi muovete abbastanza lentamente, sarete fermi per un'ape. Al contrario movimenti rapidi sono visti molto nettamente delle api. Quando un ape e` in allarme emette nell'aria il feromone dall'allarme. Il cui costituente principale e` l'isopentilacetato, lo stesso agente chimico presente nell'odore delle banane mature.

Adesso sapete che quando siete completamente sudati, vestiti di scuro, e state muovendo freneticamente braccia e gambe, gustandovi una banana matura. Forse e` meglio che vi teniate alla larga dagli alveari.


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sabato 19 giugno 2010

La prima grandinata



Era da un po' che l'aspettavo. Non che ci tenessi particolarmente. Ma alla fine uno prende quel che arriva. La rete antigrandine ha fatto il suo sporco lavoro. Salvando la parte pregiata delle mie coltivazioni.

Nella foto si vede l'anguria che guarda sospettosa la grandine rimasta nella rete. Poi guarda me e sembra volermi dire "Avevo ordinato una vodka liscia, non la granita al limone". Tutto sommato anche questa volta l'ho passata quasi bene.

Per quantificare quel "quasi" dovro` aspettare domani o dopodomani. Insomma quando esce un po' di sole e` il campo torna praticabile. La grandine era abbastanza piccola, i suoi piccoli fori sono diffcili da vedere.

Specialmente se in una mano hai l'ombrello e nell'altra il mefistofelico cane nero, ultra eccitato dal maltempo. Da domani le foglie rotte cominceranno a diventare marroncine e poi e seccare. Allora sara` piu` facile vedere i danni.



Oltre alla grandine e` venuta giu` una spaventosa quantita` di acqua, di cui non avevo il minimo bisogno. Le patate sono nuovamente sommerse. Inutile dire quanto faccia bene alle patate starsene a mollo per giorni.

Se non fossi cosi` attaccato sentimentalmente a queste solanacee, direi che e` stato veramente comico vedere il vento che le pettinava con furia ceca. Praticamente le ha girate a gambe all'aria. Cosi` e` anche piu` facile vedere le uova della dorifora.

Stranamente sembra che la frutta non abbia subito danni eclatanti. Ma come ho detto bisogna aspettare almeno domani. Ci sto quasi facendo il callo. L'anno scorso me ne sono beccate due, una ad aprile e una a luglio. Io per quest'anno mi accontenterei di una sola.

Urlando contro il cielo...



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